Finanziamento a fondo perduto per la ristrutturazione e riconversione dei vigneti di produzione DOP e IGP.

 

La Regione Liguria intende finanziare la ristrutturazione e riconversione dei vigneti di produzione DOP e IGP. 

Soggetti beneficiari

Sono beneficiari del finanziamento per la ristrutturazione e la riconversione dei vigneti le persone fisiche o giuridiche che conducono vigneti con varietà di uve da vino, in regola con le norme comunitarie, nazionali e regionali vigenti in materia di potenziale viticolo. Beneficiano del finanziamento anche coloro che detengono autorizzazioni al reimpianto dei vigneti valide, ad esclusione delle autorizzazioni per nuovi impianti.

Rientrano tra i beneficiari sopra indicati i seguenti soggetti:

a) gli imprenditori agricoli singoli e associati;

b) le organizzazioni di produttori vitivinicoli;

c) le cooperative agricole;

d) le società di persone e di capitali esercitanti attività agricola.

Per gli interventi di ristrutturazione e riconversione la superficie minima ammissibile ai benefici è di 0,5 ettari. In deroga a tale limite, la superficie minima ammissibile ai benefici può essere ridotta a 0,2 ettari per le aziende che rispondono ad almeno uno dei seguenti requisiti:

– S.A.U. vitata (compresi eventuali diritti di reimpianto in portafoglio) inferiore o uguale a due ettari

– sistemazione degli impianti viticoli su terrazze e gradoni

– altitudine superiore ai 500 metri sul mare con esclusione degli altopiani – pendenza del terreno superiore al 30%.

Tipologia di interventi ammissibili

Gli interventi di ristrutturazione e riconversione avvengono attraverso la concessione di diritti corrispondenti ad una superficie equivalente estirpata in coltura pura e non devono comportare un aumento del potenziale produttivo se i trasferimenti si effettuano da superfici non irrigue a superfici irrigue.

I vigneti ristrutturati e riconvertiti devono risultare idonei alla meccanizzazione parziale o integrale delle operazioni colturali.

Sono ammessi a contributo esclusivamente gli interventi di ristrutturazione e riconversione che prevedono le forme di allevamento ritenute più idonee alle condizioni pedo-climatiche dei comprensori viticoli regionali in conformità a quanto stabilito dai disciplinari di produzione dei relativi vini a DOP/DOCG/DOC e IGP/IGT, limitatamente alle zone delimitate ai disciplinari di produzione delle DOP e delle IGP della Liguria.

Il materiale vivaistico da utilizzare negli interventi deve essere prodotto nel rispetto della normativa che disciplina la produzione e la commercializzazione del materiale di moltiplicazione vegetativa della vite e in regola con la normativa fitosanitaria. Le varietà di uve da vino utilizzate per gli interventi di ristrutturazione e riconversione sono quelle riconosciute idonee alla coltivazione nella Regione Liguria. I vigneti ammessi a beneficiare degli aiuti di cui alla presente misura devono essere realizzati in conformità a quanto stabilito dai disciplinari di produzione dei relativi vini a DOP/DOCG/DOC e IGP/IGT.

 Il sostegno alla ristrutturazione e riconversione dei vigneti può riguardare una o più delle seguenti tipologie di intervento:

a) Riconversione varietale:

a1. Reimpianto, sullo stesso appezzamento o su altro appezzamento con o senza la modifica del sistema di allevamento, di una diversa varietà di vite ritenuta di maggior pregio enologico e commerciale.

b) Ristrutturazione che si attua attraverso:

b1. Reimpianto con diversa collocazione del vigneto esistente, e cioè lo spostamento in una posizione più favorevole dal punto di vista agronomico, sia per esposizione che per ragioni climatiche ed economiche;

b2. Reimpianto del vigneto sulla stessa particella, ma con modifiche al sistema di coltivazione (sesto d’impianto, forma di allevamento). 

Entità e forma dell’agevolazione

L’importo del sostegno ammissibile non sarà superiore a:

A) 3.000 euro di importo massimo, per ettaro e per il primo anno, per la compensazione delle perdite di reddito fino al 100% del valore del prodotto conseguenti all’attuazione della misura; tale compensazione non è riconosciuta qualora siano utilizzati diritti di reimpianto non provenienti dalle operazioni di ristrutturazione e riconversione dei vigneti.

B) 16.000 euro di importo massimo per ettaro per i costi di ristrutturazione e riconversione dei vigneti, nel limite del 50% dei costi effettivamente sostenuti e nel rispetto del prezzario regionale; tuttavia per le zone viticole che rispondono ad almeno uno dei seguenti requisiti, l’importo per ettaro viene elevato fino a un massimo di 22.000,00 euro. I requisiti sono: 

  • sistemazione degli impianti viticoli su terrazze e gradoni 
  • altitudine superiore ai 500 metri sul mare con esclusione degli altopiani
  • pendenza del terreno superiore al 30% 

Scadenza

La scadenza per la presentazione delle domande è il 30/08/2020.