Finanziamento a fondo perduto per la ristrutturazione e la riconversione dei vigneti abruzzesi.

 

La Regione Abruzzo, con il presente bando, fornisce un finanziamento per la ristrutturazione e la riconverisone dei vigneti. 

Soggetti beneficiari

Possono concorrere alle provvidenze tutti gli imprenditori agricoli, siano essi persone fisiche o giuridiche, singole o associate, che siano titolari delle aziende ubicate nel territorio della Regione Abruzzo e iscritti alla Camera di Commercio.

Tipologia di interventi ammissibili

La superficie minima ammessa, oggetto degli interventi di ristrutturazione e riconversione dei vigneti, è fissata in 0,50 ettari. In deroga a tale limite, per le aziende che hanno una superficie vitata (compresi eventuali diritti/autorizzazioni di reimpianto in portafoglio) inferiore o uguale ad un ettaro, la superficie minima è di 0,30 ettari. Per i sesti di impianto specifici e gli interventi di sovrainsesto si rimanda al bando. 

Sono ammessi a contributo esclusivamente gli interventi di ristrutturazione e riconversione che prevedono forme di allevamento ritenute più idonee alle condizioni pedo-climatiche dei comprensori viticoli regionali e precisamente:

a) GDC o Doppia Cortina;

b) Cordone Libero e Cortina Semplice;

c) Spalliera (Guyot e Cordone Speronato);

d) Pergola Abruzzese.

Gli interventi di ristrutturazione e riconversione che prevedono il reimpianto possono essere effettuati:

a) utilizzando un diritto/autorizzazione al reimpianto in possesso del beneficiario;

b) estirpando un vigneto ed acquisendo la relativa autorizzazione di reimpianto;

c) con l’impegno del produttore ad estirpare un vigneto esistente, di pari superficie in suo possesso, entro la fine della quarta campagna viticola successiva all’impianto.

Le attività ammissibili sono:

a) la riconversione varietale che consiste:

– nel reimpianto sullo stesso appezzamento o su un altro appezzamento, con o senza la modifica del sistema di allevamento, di una diversa varietà di vite, ritenuta di maggior pregio enologico o commerciale;

– nel sovrainnesto su impianti ritenuti già razionali per forma di allevamento e per sesto di impianto e in buono stato vegetativo;

b) la ristrutturazione, che consiste:

– nella diversa collocazione del vigneto attraverso il reimpianto del vigneto stesso in una posizione più favorevole dal punto di vista agronomico, sia per l’esposizione che per ragioni climatiche ed economiche;

– nel reimpianto del vigneto attraverso l’impianto nella stessa particella ma con modifiche alla forma di allevamento o al sesto di impianto;

c) il miglioramento delle tecniche di gestione dei vigneti anche attraverso azioni di razionalizzazione degli interventi sul terreno, di modifica delle forme di allevamento e/o delle strutture di sostegno del vigneto esistente. È esclusa l’ordinaria manutenzione.

Le operazioni di estirpazione, sovrainnesto, o miglioramento degli impianti vitati oggetto di intervento possono essere effettuate soltanto a partire dalla data del 31 ottobre 2020 al fine di consentire i controlli in loco.

Entità e forma dell’agevolazione

Il sostegno alla ristrutturazione e riconversione è erogato:

a) a titolo di compensazione per le perdite di reddito conseguenti alla esecuzione dell’intervento;

b) a titolo di contributo per i costi di ristrutturazione e riconversione dell’impianto. 

L’importo medio regionale del contributo ammissibile per i costi di ristrutturazione e riconversione e per l’indennizzo per le perdite di reddito, non può in nessun caso essere superiore a 13.500 euro ad ettaro. Il sostegno è elevato fino ad un massimo di 17.500 euro ad ettaro in zone ad alta valenza ambientale e paesaggistica, aventi altitudine superiore ai 500 metri s.l.m., esclusi gli altopiani.

Per ogni ettaro di vigneto ristrutturato o riconvertito, a seconda del tipo di impianto, si prevede la concessione di un contributo per:

a) il costo dell’estirpazione (contributo 50% delle spese ammissibili);

b) il costo dell’impianto (contributo 50% delle spese ammissibili);

c) il mancato reddito per il periodo di mancata produzione (contributo 100%)

Scadenza

Le domande devono essere presentate sul sitema informatico entro mercoledì 30 agosto 2020 e caricate sul portale entro le 23, 59 del 9 settembre 2020.