Finanziamento a fondo perduto per la riqualificazione del servizio di trasporto pubblico di taxi.

 

Il bando prevede, per l’anno 2020, di concessione di contributi destinati alla riqualificazione del servizio di trasporto pubblico di taxi.

Soggetti beneficiari

Legittimati alla presentazione delle domande di contributo sono i titolari di licenze taxi per i seguenti casi:

A) l’acquisto in proprietà oppure locazione finanziaria (leasing finanziario) di autoveicolo destinato al servizio, in sostituzione del precedente, alimentato con combustibile tradizionale (benzina, gasolio);

 

B) l’acquisto in proprietà oppure locazione finanziaria (leasing finanziario) di autoveicolo destinato al servizio, in sostituzione del precedente, alimentato con combustibile non tradizionale (alimentazione elettrica, doppia alimentazione benzina/elettrico, gasolio/elettrico, benzina/metano, benzina/idrogeno, benzina/GPL e gasolio/metano);

 

C) l’acquisto ed installazione di dispositivi atti a consentire l’accesso al veicolo di servizio ai soggetti portatori di handicap.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono costi ammissibili gli importi imponibili desumibili da:

A. fattura di acquisto dell’autoveicolo sia esso ad alimentazione tradizionale, sia esso ad alimentazione non tradizionale, comprensiva delle spese di messa su strada;

 

B. fattura intestata dal concessionario alla società di leasing in caso di disponibilità in leasing con patto formale di riscatto dell’autoveicolo, sia esso ad alimentazione tradizionale, sia esso ad alimentazione non tradizionale, comprensiva delle spese di messa su strada;

 

C. fattura relativa all’installazione di dispositivi atti a consentire l’accesso all’ autoveicolo di servizio ai soggetti portatori di handicap sia per autoveicoli nuovi, sia per autoveicoli già in uso, con la precisazione che le spese di installazione di dispositivi atti a consentire l’accesso ai soggetti portatori di handicap sono riconosciute solo se riferite all’acquisto dei relativi dispositivi: non sono, pertanto, ammissibili a contributo le spese di reinstallazione di dispositivi usati;

 

D. in caso di acquisto di autoveicolo cosiddetto “a km zero” la fattura presentata deve esplicitare in maniera chiara che trattasi di “autoveicolo a km 0”: in particolare il passaggio di proprietà dovrà risultare esclusivamente dalla casa costruttrice al concessionario esclusivo o al rivenditore autorizzato e successivamente al tassista, senza ulteriori passaggi intermedi di qualsiasi natura.

Entità e forma dell’agevolazione

a) 15 per cento dei costi ammissibili, in caso di autoveicolo alimentato con combustibile tradizionale, elevabile fino al 20 per cento nel caso di acquisto di autoveicolo predisposto per il trasporto di soggetti portatori di handicap;

 

b) 20 per cento della spesa ammissibile per gli interventi in caso di autoveicolo con alimentazione non tradizionale (alimentazione elettrica, doppia alimentazione, benzina/elettrico, gasolio/elettrico, benzina/metano, benzina/idrogeno, benzina/GPL e gasolio/metano);

 

c) 75 per cento dei costi ammissibili in caso di allestimento di autoveicolo per il trasporto di soggetti portatori di handicap. 

 

I contributi di cui sopra, sono concessi fino al tetto massimo complessivo di euro 5.000,00 per ciascun richiedente.

Scadenza

Domande dal 1° al 31 settembre 2020.