Finanziamento a fondo perduto per la promozione della cultura dei diritti umani. Anno 2021.

 

Lo scopo del presente bando è creare le condizioni per favorire e promuovere la diffusione della cultura dei diritti umani nella società regionale favorendo una programmazione che sia rispondente alle macrostrategie internazionali in tema di diritti umani, ed in particolare coerente agli indirizzi emersi nell’ambito della revisione periodica universale sugli human rights, alle strategie predisposte dalla Convenzione internazionale sui diritti economici sociali e culturali, al Piano d’Azione Donne Pace Sicurezza e al Piano d’Azione Business Human Rights (BHR).

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda: 

 

  • Enti locali;
  • Università e centri di ricerca specializzati nel settore dei diritti umani (requisito è esperienza in tema di diritti umani maturati nei tre anni precedenti la pubblicazione del Bando (2018-2020);
  • Associazioni prive di scopo di lucro in grado di dimostrare una pregressa e chiara esperienza in tema di diritti umani nei tre anni precedenti la pubblicazione del Bando (2018-2020);
  • Associazioni sindacali esclusivamente con configurazione organizzativa a livello regionale;
  • Associazioni datoriali esclusivamente con configurazione organizzativa a livello regionale.
 
Le iniziative dovranno essere presentate in forma partenariale

Tipologia di interventi ammissibili

Il Bando andrà a perseguire le seguenti iniziative:

 

a) Promozione a livello regionale delle esperienze degli “Human rights defenders” 

Il termine “Difensore dei diritti umani” (DDU) viene usato per descrivere persone che, individualmente o con altri, agiscono per promuovere o proteggere i diritti umani in modo nonviolento. Il DDU affronta problematiche che possono ad esempio riguardare: esecuzioni sommarie, torture, arresti e detenzioni arbitrarie, mutilazioni genitali femminili, discriminazione, problemi occupazionali, sfratti forzati, accesso all’assistenza sanitaria, rifiuti tossici e il loro impatto sull’ambiente.

Sono ammesse:

 

  • Convegni sia in presenza che in modalità on line
  • Attività formative in materia di diritti umani;
  • Predisposizione di documentazione cartacea, video e gadget per veicolare i messaggi in tema di Human rights defenders.

b) Comunicazione ed informazione in materia di diritti umani relativi al mondo del lavoro 

Predisposizione di strumenti informativi e di ausili per la promozione della cultura dei diritti umani nel mondo del lavoro al fine di contrastare non solo fenomeni criminali come il caporalato, ma anche di consolidare la sensibilità del mondo produttivo imprenditoriale nel rispetto dei diritti fondamentali della persona internazionalmente riconosciuti. Rientreranno anche in questo obiettivo iniziative dirette ai giovani.

 

Sono ammesse:

 

  • Convegni sia in presenza che in modalità on line;
  • Attività formative in materia di diritti umani;
  • Predisposizione di documentazione cartacea, video e gadget per veicolare i messaggi in tema di Business Human Rights.
 

Sono ammissibili, ai fini della rendicontazione, le seguenti tipologie di spesa:

 

  • Rimborso delle spese di trasporto per i relatori dei convegni, debitamente documentate;
  • Cachet per i relatori dei convegni e dei corsi della formazione nella misura massima di 100 euro/cad.;
  • Spese di produzione di gadget e consumabili non superiori ad Euro 300 per singola iniziativa;
  • Spese generali, documentabili forfetariamente, non superiori al 10% dell’intero costo dell’iniziativa.

Entità e forma dell’agevolazione

Per il finanziamento di iniziative di promozione della cultura dei diritti umani è previsto, per l’annualità 2021,
uno stanziamento di € 15.000,00

Il contributo massimo riconosciuto alla singola iniziativa sarà di Euro 1.000,00.

Scadenza

Presentazione domande entro il 09/08/2021