Finanziamento a fondo perduto per i progetti di riqualificazione dei corpi idrici piemontesi.

 

Il presente bando si propone l’obie vo di finanziare interventi di riqualificazione dell’ecosistema fluviale e lacustre piemontese al fine del mantenimento o recupero del buono stato di qualità delle acque superficiali e sotterranee, in conformità con i contenu# della pianificazione di settore distrettuale e regionale: il Piano di gestione del distretto idrografico del fiume Po (PdG Po-2015) ed il Piano di tutela delle acque (PTA) identificano il reticolo significativo, le pressioni prevalenti, lo stato di qualità delle acque superficiali e sotterranee e le misure necessarie per il loro risanamento. In considerazione che la riqualificazione delle zone perifluviali e perilacuali ha effe positivi su molteplici ambiti contribuendo aumentare la biodiversità e a ridurre il rischio idraulico, il presente bando contribuisce al raggiungimento di obie vi afferenti ad altre politiche in materia di ambiente che si avvantaggiano di un ecosistema naturale maggiormente equilibrato. In particolare il bando fa proprie le finalità in materia di mitigazione e di adattamento ai cambiamenti climatici e promuove in tale ambito gli interventi raccomandati dalla Commissione europea (Comunicazione 155/2013: Infrastrutture verdi – Rafforzare il capitale naturale in Europa).

Soggetti beneficiari

Il presente bando è riservato ai seguen# sogge pubblici:

 

• Comuni, in forma singola o associata

• Province

• Città Metropolitana di Torino

• Enti gestori delle aree naturali protette e aree Natura 2000, diversi dalla Regione Piemonte.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti devono essere localizzati su aree demaniali, su fondi di proprietà dei soggetti beneficiari del presente bando o ad essi resi disponibili a diverso titolo. In ogni caso deve essere garantita la funzionalità dell’intervento nel tempo, cioè che esso possa esplicare le sue finalità per un periodo di almeno 20 anni.

I progetti devono interessare i corpi idrici, naturali o artificiali, individuati nel PdG Po-2015 e devono ricadere, in ragione della loro tipologia, nell’alveo e/o nelle fasce perifluviali e perilacuali, che per le finalità del presente bando si ritengono così individuate:

 

a) per il reticolo idrografico naturale:

• all’interno della fascia A e B del Piano Assetto Idrogeologico (PAI) o, qualora più estese, delle aree H e M (probabilità di alluvione alta e media) rappresentate nelle mappe di pericolosità del PGRA, per la porzione del reticolo soggetta alle disposizioni delle fasce fluviali o, comunque, afferente al Reticolo Principale come definito negli elaborati del PGRA;

• all’interno delle aree H ed M (probabilità di alluvione alta e media) rappresentate nelle mappe di pericolosità del PGRA o delle aree Ee ed Eb, per la porzione di reticolo non soggetta alle disposizioni delle fasce fluviali o, comunque, afferente al Reticolo Secondario come definito negli elaborato del PGRA;

• in corrispondenza del solo alveo nei casi in cui non siano state individuate per il corpo idrico le aree di cui ai punti precedenti;

 

b) per il reticolo artificiale individuato come corpo idrico dal Pdg Po 2015:

• all’interno di una fascia di metri 10 dalla sponda;

 

c) per i laghi:

• all’interno della fascia dei 300 metri dalla linea di battigia. Gli interventi devono essere localizzati entro il territorio della Regione Piemonte.

 

Sono da intendersi coerenti con le finalità della rinaturazione/riqualificazione delle fasce perifluviali e perilacuali gli interventi che concorrono ad attuare le seguenti misure chiave (KTM) del PdG Po-2015:

 

KTM 2 Ridurre l’inquinamento dei nutrien# di origine agricola;

KTM 5 Miglioramento della continuità longitudinale (ad es. attraverso i passaggi per pesci, demolizione delle vecchie dighe ed opere trasversali);

KTM 6 Miglioramento delle condizioni idromorfologiche dei corpi idrici, diverse dalla continuità longitudinale;

KTM 7 Miglioramento del regime di deflusso e/o definizione della portata ecologica;

KTM 8 Misure per aumentare l’efficienza idrica per l’irrigazione, l’industria, l’energia e l’uso domestico;

KTM 23 Misure per la ritenzione naturale delle acque.

Il progetto definitivo di intervento, associato al relativo quadro economico, deve essere riconducibile alle sotto riportate tipologie di intervento.

I progetti potranno riguardare interventi da realizzarsi anche su più aree, non necessariamente contigue, a patto che concorrano alle finalità di protezione e recupero della qualità delle acque e siano strettamente afferenti alle aree di cui sopra.

I progetti devono essere coerenti con le pianificazioni e le programmazioni approvate e vigenti sul territorio interessato; qualora ricadano all’interno delle fasce fluviali A e B del PAI, devono essere conformi ai contenuti della direttiva per la definizione degli interventi di rinaturazione.

 

Possono essere oggetto di domanda i seguenti interventi:

 

a) relativamente alla attuazione delle misure KTM 2 “Ridurre l’inquinamento dei nutrien# di origine agricola” e KTM 3 “Ridurre l’inquinamento da pesticidi in agricoltura” :

– costruzione di fasce tampone agroforestali secondo le indicazioni contenute nelle Linee Guida tecnico opera#ve regionali “Le fasce tampone vegetate riparie arbustive -arboree. Realizzazione e gestione” e “Le fasce tampone vegetate riparie erbacee. Realizzazione e gestione”.

b) relativamente alla attuazione della misura KTM 5 “Miglioramento della continuità longitudinale”:

– realizzazione di disposi#vi in grado di riconnettere la continuità biologica e del trasporto solido del tratto monte-valle dei corsi d’acqua ostacolata dalla presenza di opere idrauliche (soglie, traverse, etc.),

– rimozione di opere trasversali in alveo non più funzionali che ostacolano la continuità longitudinale,

 

c) relativamente alla attuazione della misura KTM 6 “Miglioramento delle condizioni idromorfologiche dei corpi idrici, diverse dalla continuità longitudinale”:

– ripristino della piana inondabile mediante rimodellamento morfologico della regione fluviale,

– aumento della scabrezza dell’alveo,

– riduzione dell’artificialità dell’alveo e delle sponde,

– recupero della sinuosità e ricollegamento dell’alveo con aree umide,

– ripristino di aree umide perifluviali,

– forestazione della piana inondabile, ripristino o costruzione di formazioni vegetazionali tipiche, 

– riconnessione di forme fluviali relitte,

– riattivazione, riapertura e riqualificazione di lanche e rami abbandonati,

– costruzione di fasce tampone agroforestali,

– consolidamento delle sponde tramite rivegetazione,

– rinaturazione delle rive e dei fondali dei laghi naturali.

 

L’eventuale asportazione di sedimento può essere ammessa solo se prevista in Programmi di gestione dei sedimenti approvati e deve comunque essere funzionale ad interventi di riqualificazione riconducibili all’elenco sopra riportato.

Le opere di consolidamento spondale sono finanziabili solo se funzionali alla realizzazione di scale di risalita per la fauna i ca in comprovata assenza di alternative tecniche di minore impatto.

 

d) relativamente alla attuazione della misura KTM 7 “Miglioramento del regime di deflusso e/o definizione della portata ecologica”:

– installazione di dispositivi a alla misurazione ed alla teletrasmissione in tempo reale delle portate rilasciate come deflusso ecologico dalle opere di presa;

– installazione di stazioni di misura delle portate fluenti in alveo in sezioni di tra di corsi d’acqua ritenute idonee alla verifica delle portate di deflusso ecologico rilasciate dalle captazioni presenti sul tratto interessato e situate a valle e/o a monte delle stesse;

 

e) rela#vamente alla attuazione della misura KTM 8 “Misure per aumentare l’efficienza idrica per l’irrigazione, l’industria, l’energia e l’uso domestico”:

– installazione di dispositivi a alla teletrasmissione delle misure di portata rela#ve ai volumi prelevati dalle derivazioni idriche;

 

f) relativamente all’attuazione della misura KTM 23 “Misure per la ritenzione naturale delle acque”:

– aree di laminazione naturale delle acque.

 

Sono ammissibili soltanto le spese direttamente riferibili esclusivamente all’iniziativa progettuale per cui si richiede il contributo, sostenute direttamente dall’ente richiedente, cui deve essere intestata tutta la documentazione fiscale.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di euro 2.700.000,00.

Il limite massimo finanziabile è fissato in euro 125.000,00, compresa IVA, per progetto e per beneficiario.

Scadenza

Le domande devono essere presentate entro le ore 12:00 del 3 maggio 2021.