Finanziamento a fondo perduto pari al 90% per la prevenzione dei danni provocati dagli animali predatori al patrimonio zootecnico.

 

Le misure preventive oggetto dei contributi sono volte a diminuire i danni da predazione favorendo il parcamento notturno degli animali, la messa in atto di sistemi e/o azioni di difesa nonché la loro sorveglianza.

Soggetti beneficiari

Possono usufruire dei contributi per l’adozione di misure preventive i proprietari e i conduttori di allevamenti o di alpeggi registrati all’anagrafe regionale

Tipologia di interventi ammissibili

Di seguito, le misure preventive oggetto di contributo:

 

  1. Recinzioni elettrificate mobili, semipermanenti o fisse per il contenimento degli animali (almeno 10 capi di bestiame iscritti all’anagrafe nazionale del bestiame)
  2. Dissuasori faunistici (almeno 10 capi di bestiame iscritti all’anagrafe nazionale del bestiame)
  3. Cani da guardiania, compreso cibo e spese veterinarie (almeno 10 capi di bestiame iscritti all’anagrafe nazionale del bestiame)
  4. Presenza di un pastore salariato durante il periodo di monticazione, addetto alla gestione e alla sorveglianza delle greggi (almeno 100 capi di bestiame (SOLO OVINI E CAPRINI – raggiungibili anche con l’aggregazione di più allevamenti – iscritti all’anagrafe nazionale del bestiame)
  5. ulteriori misure preventive proposte a titolo sperimentale e concordate con le strutture regionali competenti in materia di fauna selvatica e di zootecnia

Entità e forma dell’agevolazione

Il contributo è corrisposto nella misura del 90% della spesa ritenuta ammissibile. Un spesa è ritenuta ammissibile:

 

– per le recinzioni, fino a un massimo di 5.000 euro per chi possiede almeno 50 capi di bestiame, fino a un massimo di 3.000 euro per gli altri

– per i dissuasori faunistici, fino a un massimo di 2.000 euro

– per un cane da guardiania, fino a un massimo di 1.000 euro + 800 euro all’anno per cibo e spese veterinarie

– per la presenza stabile in alpeggio di un pastore salariato durante il periodo di monticazione,  fino a un massimo di 1.500 euro mensili per un dipendente salariato.

Scadenza

Per il 2021, il termine è stato prorogato al 30 aprile.