Finanziamento a fondo perduto fino all’85% per la realizzazione di interventi a favore della mobilità ciclistica.

 

L’obiettivo del Bando è di assicurare un omogeneo sviluppo della mobilità ciclistica su tutto il territorio regionale, sostenendo i piccoli Comuni sotto i 20.000 abitanti, promuovere la realizzazione di interventi per la mobilità ciclistica, quali piste e percorsi ciclabili, attraversamenti semaforizzati, attraversamenti mediante sovrappassi o sottopassi destinati a ciclisti nonché la manutenzione e la messa in sicurezza di percorsi ciclabili esistenti.

Soggetti beneficiari

I Comuni marchigiani aventi popolazione residente inferiore a 20.000 abitanti.

Tipologia di interventi ammissibili

Verranno concessi contributi in conto capitale ai Comuni per la realizzazione di percorsi destinati alla mobilità ciclopedonale.

I contributi concessi saranno destinati alla realizzazione di:

– nuovi tratti di percorsi ciclopedonali (piste, percorsi e corsie ciclabili, aree ciclopedonali, ecc.)

– nuovi tratti di percorsi ciclopedonali di connessione alla Rete Ciclabile Regionale;

– attraversamenti ciclabili semaforizzati;

– attraversamenti mediante sovrappassi o sottopassi destinati a ciclisti;

– adeguamento di tratti ciclopedonali preesistenti;

– manutenzione e la messa in sicurezza di percorsi ciclabili esistenti.

Di seguito la classificazione dei percorsi ciclopedonali:

1. Pista ciclabile e/o ciclopedonale

2. Corsia ciclabile e/o ciclopedonale

3. Pista/strada ciclabile in sede propria lontano dalle strade a traffico motorizzato

4. Sentiero ciclabile e/o Percorso natura

5. Strade senza traffico

6. Strade a basso traffico

7. Strade ciclabile o ciclostrada.

Sono ammissibili:

– Le spese tecniche, in quanto strettamente necessarie alla realizzazione dell’intervento (progettazione, direzione lavori, collaudi), dovranno rientrare nel limite massimo del 10% dei lavori a basta d’asta e/o affidati in economia (IVA compresa);

– Le spese per la realizzazione di lavori, impianti e forniture, in quanto strettamente legati alla realizzazione dell’intervento ed opere strettamente connesse;

– Le spese per segnaletica e attrezzature strettamente legati alla realizzazione dell’intervento;

– Le spese per espropri ed acquisizione di aree, nei limiti del 10% del costo totale ammissibile dell’intervento;

L’IVA è ammissibile solo se realmente e definitivamente sostenuta dal Beneficiario finale. L’IVA che sia comunque recuperabile non può essere considerata ammissibile anche ove non venga effettivamente recuperata dal Beneficiario.

Sono considerate ammissibili le spese effettivamente sostenute a partire dal 23/02/2020. In tal caso i progetti potranno essere iniziati, ma comunque non conclusi prima della presentazione della domanda di richiesta di contributo.

Entità e forma dell’agevolazione

Per i comuni con popolazione pari o inferiore a 10.000 abitanti, è prevista una riserva dei fondi in dotazione pari a euro 500.000,00.

Il contributo in conto capitale non potrà superare il 75% elevabile al 85% del costo complessivo del progetto previsto (progettazione e realizzazione delle opere) per i Comuni ricadenti nel cratere del Sisma del 2016.

Per i comuni con popolazione superiore ai 10.000 abitanti fino alla soglia di 20.000 abitanti, è previsto una riserva dei fondi in dotazione pari a euro 316.625,00.

Il contributo in conto capitale non potrà superare il 50% elevabile al 60% del costo complessivo del progetto previsto (progettazione e realizzazione delle opere) per i Comuni ricadenti nel cratere del Sisma del 2016.

L’importo massimo concedibile a ciascun Comune non potrà superare l’importo di euro 35.000.

Scadenza

Il termine per la presentazione delle domande è il 23/11/2020.