Finanziamento a fondo perduto fino all’80% per progetti volti a sostenere la presenza paritaria delle donne nella vita economica del territorio.

 

Bando per la presentazione di progetti volti a sostenere la presenza paritaria delle donne nella vita economica del territorio, favorendo l’accesso al lavoro, i percorsi di carriera e la promozione di progetti di welfare aziendale finalizzati al work-life balance e al miglioramento della qualità della vita delle persone – annualità 2021/2022.

Soggetti beneficiari

Il bando è rivolto agli Enti locali, alle Associazioni di Promozione Sociali, alle Organizzazioni di Volontariato e Onlus.

I beneficiari devono avere uno statuto o atto costitutivo che preveda, anche alternativamente:

1) la diffusione e l’attuazione del principio di pari opportunità fra donna e uomo;
2) la promozione e la valorizzazione della condizione femminile;
3) la prevenzione ed il contrasto di ogni violenza e discriminazione sessista.


Saranno fortemente valorizzati i progetti territoriali che prevedono l’attivazione di sinergie e collaborazioni tra soggetti pubblici e privati.

Tipologia di interventi ammissibili

Gli obiettivi generali e le azioni prioritarie che con il presente Bando si intendono perseguire sono:

Obiettivo generale A)

Realizzare iniziative che si prefiggano di intervenire, in modo diretto o indiretto, in favore dell’accesso e qualificazione dell’attività lavorativa delle donne (dipendente, autonoma, imprenditoriale o professionale) nel territorio dell’Emilia-Romagna, perseguendo, in particolare, le finalità specifiche di favorire la riduzione del differenziale salariale di genere e la diffusione della cultura di impresa tra le donne e di rafforzare il ruolo delle donne nell’economia e nella società.
Saranno fortemente valorizzati i progetti territoriali che prevedono l’attivazione di sinergie e collaborazioni tra soggetti pubblici e privati (Enti pubblici, imprese, organizzazioni sindacali, organizzazioni del privato sociale) attivate in una logica di rete.

Azioni prioritarie:

 

A1) sviluppare servizi di assistenza e consulenza tecnica e manageriale per favorire la preparazione professionale delle imprenditrici e delle lavoratrici autonome in ordine all’avvio e alla migliore conduzione della propria attività in particolare attraverso interventi da realizzare all’interno delle organizzazioni/imprese;

A2) formazione, assistenza e consulenza finalizzata all’inserimento lavorativo e all’autoimpiegoautoimprenditorialità
femminile; 

A3) promuovere l’empowerment femminile, una diversa percezione di sé e delle proprie possibilità di sviluppo professionale e socioeconomico anche nei settori innovativi e ad alta tecnologia, prevedendo anche iniziative di coaching, in collaborazione con le imprese e le Università, al fine di contrastare pregiudizi e stereotipi sul ruolo delle donne dentro e fuori al mondo del lavoro; valorizzare la diversità e il talento femminile anche attraverso lo scambio di esperienze professionali e la contaminazione intergenerazionale;

A4) promuovere progettualità educative, formative, professionalizzanti, mirate alla conoscenza e acquisizione di competenza da parte delle donne di ogni età in materia economico-finanziaria e gestione del risparmio;

A5) realizzare misure volte a promuovere il benessere organizzativo nelle imprese, a valorizzare le diversità (in particolare le differenze di genere), a sviluppare percorsi di inclusione sociale e lavorativa di donne a rischio di fragilità sociale (ad esempio vittime di violenza di genere) e a promuovere una maggiore attenzione alle esigenze delle lavoratrici/lavoratori anche in un’ottica di conciliazione vita lavoro.

 

Obiettivo generale B)

Promuovere ed incrementare progetti di welfare aziendale e welfare di comunità che migliorino una organizzazione del lavoro e incidano favorevolmente sulla qualità della vita delle persone, in coerenza con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’AGENDA 2030. 

Saranno fortemente valorizzati i progetti territoriali che prevedono l’attivazione di sinergie e collaborazioni tra soggetti pubblici e privati (Enti pubblici, imprese, organizzazioni sindacali, organizzazioni del privato sociale) attivate in una logica di rete. 

Azioni prioritarie:

 

B1) attivazione di reti territoriali pubblico/privato che favoriscano e supportino micro, piccole e medie imprese:

 

  • per l’analisi dei fabbisogni di welfare aziendale/territoriale da parte dei lavoratori e delle lavoratrici;
  • per la costruzione di piani di congedo e piani di flessibilità aziendale e per l’adozione di misure flessibili di lavoro;
  • per lo sviluppo della contrattazione territoriale e accordi di secondo livello in relazione ad interventi di innovazione organizzativa e a misure di conciliazione vitalavoro e condivisione delle responsabilità di cura;

B2) coprogettazione e realizzazione di iniziative pilota/sperimentali al fine di:

 

  • promuovere e attivare azioni di time saving in favore di titolari o dipendenti di organizzazioni e/o imprese per attività non legate alla gestione dell’azienda come per esempio: mensa aziendale, servizio lavanderia/stireria, disbrigo pratiche burocratiche-amministrative, car-pooling e car-sharing negli spostamenti casalavoro, ecc.;
  • sviluppare e realizzare progetti comuni per la creazione di servizi interaziendali da realizzare in collaborazione anche con cooperative di servizi, associazioni del privato sociale;
  • supportare l’adozione di modalità di lavoro flessibili e di spazi di lavoro condivisi (es: co-working, smart working, telelavoro); 

B3) sviluppare azioni di welfare di comunità/territoriale attraverso la collaborazione di una ampia rete di servizi, aziende e di operatori – indifferentemente Enti pubblici o privati – al fine di migliorare la coesione e le pratiche di conciliazione dei territori e delle comunità come forma di supporto al miglioramento della qualità della vita delle persone anche in un’ottica di work-life balance e di condivisione delle responsabilità di cura;

B4) allargare le reti di welfare e/o di conciliazione già esistenti attraverso il coinvolgimento di nuovi soggetti (imprese, enti di formazione, università, amministrazioni locali, parti sociali).

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di euro 1.900.000,00.

La percentuale massima del contributo regionale, in rapporto al costo del progetto, è stabilita fino all’80% del costo complessivo; la copertura della spesa residua dovrà essere garantita dai soggetti richiedenti e rendicontata anche attraverso la valorizzazione di risorse umane, beni e servizi messi a disposizione dai soggetti richiedenti stessi.

Scadenza

La domanda potrà essere presentata dalle ore 10.00 del 16 giugno 2021 fino alle ore 13.00 del 9 luglio 2021.