Finanziamento a fondo perduto fino all’80% per lo sviluppo e il potenziamento degli impianti a fune dedicati al trasporto di persone inerenti gli eventi sportivi internazionali di Cortina- Olimpiadi invernali del 2026.

 

Il bando disciplina l’accesso ai fondi per lo sviluppo e il potenziamento degli impianti a fune dedicati al trasporto di persone di valenza strategica per la Regione del Veneto inerenti gli eventi sportivi internazionali di Cortina con particolare riferimento alle Olimpiadi invernali del 2026. Si promuove la realizzazione di nuovi impianti a fune di risalita o l’ammodernamento di quelli esistenti, incluse le opere attive e passive per la difesa dal pericolo valanghe e per la sicurezza idrogeologica inerenti l’intervento proposto, mediante assegnazione di contributi a fondo perduto.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari devono soddisfare i seguenti requisiti: 

1. essere un soggetto pubblico o una piccola media impresa (PMI), oppure una impresa di altra dimensione che non operi a livello internazionale;
2. essere titolare di una concessione di linea (Concessionario) ed essere soggetto autorizzato all’apertura al pubblico
esercizio (Gestore) ovvero maturare tale suddetto requisito durante la realizzazione dell’intervento oggetto di finanziamento del bando e comunque entro i termini di rendicontazione.

Sono altresì ammessi i Consorzi e le Società consortili fra le imprese sopra elencate, che rientrino nelle dimensioni delle PMI.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammessi a finanziamento le seguenti tipologie di intervento:

A) realizzazioni di nuovi impianti a fune;
B) realizzazioni di nuovi impianti a fune in sostituzione di impianti preesistenti;
C) ammodernamento di impianti a fune esistenti.

In tutte le tipologie di interventi ammissibili sono comprese le relative opere per la difesa dal pericolo delle valanghe e per garantire la sicurezza idrogeologica, purché afferenti all’intervento proposto.

Sono ammissibili a finanziamento esclusivamente interventi su impianti a fune:
1) interamente localizzati nella regione Veneto;
2) conformi al Piano regionale Neve e inseriti nei relativi sub-demani di riferimento;

Ai fini del presente bando si intende con “impianti di risalita a fune” la seguente tipologia di infrastrutture:

  • funivie bifuni unidirezionali a collegamento permanente o temporaneo, funivie bifuni a va e vieni (cod. ident. “B”);
  • funicolari terrestri, slittovie e rotovie (cod. ident. “FT”) se localizzate in zona montana nel Demanio sciabile del Piano regionale Neve;
  • seggiovie, cabinovie e seggiovie-cabinovie a collegamento permanente o temporaneo (cod. ident. “M”);
  • sciovie (cod. ident. “S”);
  • nastri trasportatori (cod. ident. “NT”).

Sono ammessi gli interventi che prevedono l’utilizzo di materiale usato o il riposizionamento di impianti già esistenti, ancorché revisionati. 

Sono considerate spese ammissibili:

  • le spese per lavori e forniture tecniche esclusivamente inerenti l’intervento infrastrutturale sull’impianto a fune ammesso ai sensi dell’art 2 del presente Bando, inclusi i locali tecnici e le connesse apparecchiature e i varchi di accesso ad esso strettamente funzionali; saranno ammesse anche eventuali spese inerenti opere attive e passive di difesa dal pericolo valanghe e/o per la sicurezza idrogeologica, purché relative all’intervento oggetto di richiesta di
  • finanziamento;
  • le spese tecniche nel limite del 10% del costo complessivo dell’intervento; si considerano tali quelle relative alla progettazione, direzione lavori e collaudo;
  • le spese per rilievi, prove di laboratorio, sondaggi archeologici e geologici, indagini propedeutiche alla progettazione, spese per la predisposizione della cartellonistica di cantiere e della targa obbligatoria.

Entità e forma dell’agevolazione

1) L’importo massimo del contributo erogabile viene fissato, rispettivamente, in:

€ 4.000.000 per ciascun intervento di nuova realizzazione di impianto;

€ 500.000 per ciascun intervento di ammodernamento di impianto.

L’intensità del contributo rispetto alla spesa ammissibile, fermo restando l’importo massimo sopra indicato per categoria di intervento, viene fissata, rispettivamente, in:

a) 80% nel caso di interventi di cui alla lettera A) i cui costi ammissibili non superino l’importo di 1.250.000 euro;
b) 70% nel caso di interventi di cui alla lettera B) i cui costi ammissibili non superino l’importo di 1.250.000 euro;
c) 60% nel caso di interventi di cui alla lettera C) i cui costi ammissibili non superino l’importo di 1.250.000 euro;
d) 50% nel caso di interventi di cui alle lettere A), B) e C) i cui costi ammissibili superino l’importo di 1.250.000 euro.

Scadenza

Il termine per la presentazione delle domande è il 10/11/2020.