Finanziamento a fondo perduto fino all’80% per il restauro e la digitalizzazione delle opere cinematografiche e audiovisive. Annualità 2021.

 

La Regione, attraverso la concessione di contributi a fondo perduto nei limiti delle disponibilità finanziarie previste, sostiene il restauro e la digitalizzazione  di opere cinematografiche e audiovisive.

Soggetti beneficiari

Possono essere ammesse alle sovvenzioni:

 

a) le imprese di post-produzione (l’impresa che abbia come oggetto le attività di montaggio e mixaggio audio-video, ivi compresa l’edizione del doppiaggio, l’aggiunta degli effetti speciali meccanici e digitali ed il trasferimento sul supporto di destinazione, i servizi di sviluppo e stampa; il restauro di opere cinematografiche e audiovisive, il deposito, la digitalizzazione e la catalogazione di materiali cinematografici e audiovisivi) di opere cinematografiche e/o audiovisive, con sede legale o operativa nella regione Lazio;

b) le cineteche (soggetti con personalità giuridica, pubblica o privata, caratterizzate dallo svolgere attività di acquisizione, conservazione, catalogazione, restauro, studio, ricerca, fruizione e valorizzazione del patrimonio cinematografico e audiovisivo)

Tipologia di interventi ammissibili

I contributi sono concessi esclusivamente per il restauro e la digitalizzazione di cortometraggi o lungometraggi, in pellicola o altri supporti.

Sono ammissibili a valutazione di merito solo i progetti che rispettano tutti i seguenti requisiti:

 

a) contengono la descrizione dei requisiti tecnici riportati nel bando;

b) prevedono di concludersi entro e non oltre il 30/09/2021;

c) prevedono la digitalizzazione in modo da consentire la fruizione da parte delle persone con disabilità, anche mediante l’utilizzo di sottotitoli e strumenti di audiodescrizione.

 

Ai fini della determinazione del contributo sono eleggibili le sole spese sostenute nel territorio regionale, univocamente riconducibili e necessarie al progetto ed in particolare alle seguenti fasi di lavorazione:

 

a) operazioni relative al restauro dei materiali da digitalizzare, fra cui la pulizia e la riparazione del supporto;

b) scansione digitale;

c) eventuale trattamento di digital clean e color correction;

d) eventuale realizzazione di una copia in pellicola del materiale ovvero dell’opera digitalizzata, ai fini di una più efficace conservazione del materiale;

e) acquisto o noleggio di sistemi o spazi di memorizzazione, archiviazione e di gestione dei file del materiale digitalizzato.

Entità e forma dell’agevolazione

Il contributo non può superare € 200.000,00 nell’arco di tre esercizi finanziari.

Il contributo non può superare l’80 per cento dei costi ammissibili.

Scadenza

Sarà possibile presentare domanda di contributo entro le ore 12 del 15 aprile 2021.