Finanziamento a fondo perduto fino all’80% per attività di animazione nei beni culturali pubblici.

 

L’obiettivo strategico consiste nella “rivitalizzazione” dei luoghi pubblici della cultura, con particolare attenzione alle aree di maggiore attrazione turistica. L’intento è quello di migliorare e rafforzare la loro fruibilità attraverso la promozione e la realizzazione di attività di animazione culturale. La fruizione del bene culturale pubblico interessato dall’intervento non dovrà essere più una semplice visita di un luogo, seppur di pregio artistico/architettonico, ma dovrà divenire un’esperienza attiva di conoscenza e sperimentazione dell’identità locale in cui quel bene culturale si inserisce.

Soggetti beneficiari

Il soggetto proponente/beneficiario è individuato in soggetti pubblici e privati in forma singola o associata che dimostrano di esercitare la piena gestione del bene culturale da almeno due anni, collocato all’interno della regione Calabria.

Tipologia di interventi ammissibili

Le proposte progettuali relative alle attività di animazione nei beni culturali pubblici devono avere le seguenti caratteristiche:

a) che si realizzino all’interno di beni culturali pubblici, quali ad esempio aree archeologiche, anfiteatri, musei, edifici storici, castelli, biblioteche, etc. siti nel territorio della regione Calabria;

b) riguardare attività di esibizione artistica (ad esempio cantastorie, attori, danzatori, musicisti, pittori, poeti, etc.) e laboratori artigianali ovvero laboratori culturali inerenti tutte le espressioni artistiche di qualità prodotte negli ambiti riferibili a teatro, musica, opera, danza, arte di strada e ogni forma di produzione e diffusione dell’arte;

c) svolgersi entro il 31 gennaio 2021 ed essere articolate con chiarezza nel Piano delle attività di progetto;

d) programmare all’interno del Piano delle attività, esibizioni e/o laboratori in lingua inglese, tale da favorire e rafforzare l’offerta turistica rivolta a stranieri. Sarà considerato oggetto di premialità l’organizzazione di attività prevedendo una seconda lingua straniera.

Sono ammissibili le spese sostenute a far data dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda.

Le spese ammissibili sono le seguenti:

i. i costi operativi collegati direttamente al progetto, all’attività artistico culturale, locazione o affitto di immobili, centri culturali, spazi, attrezzature e impianti, spese di viaggio, allestimenti, materiali, forniture con attinenza diretta al progetto, acquisto, noleggio di strumenti musicali, software e attrezzature;

ii. le spese relative a personale impiegato, cachet degli artisti, personale artistico, tecnico, curatori, esperti;

iii. i costi per comunicazione e pubblicità del programma di animazione e di valorizzazione del bene culturale, nel limite massimo del 15% dei costi totali ammissibili;

iv. costi sostenuti per garantire la sicurezza e la salute pubblica anche in termini di prevenzione della diffusione del Covid-19;

v. i costi per migliorare l’accesso del pubblico ai siti e alle attività delle istituzioni culturali e del patrimonio, compresi i costi di digitalizzazione e di utilizzo delle nuove tecnologie, nonché i costi di miglioramento dell’accessibilità per le persone con disabilità;

vi. i costi di mobilità rivolti a migliorare la fruibilità del Piano di attività previste dal progetto, ivi compresi costi di noleggio di piccoli mezzi di trasporto collettivo e/o individuali e accordi con società di trasporto locale;

vii. spese relative ad allestimenti, personalizzazione e caratterizzazione del contesto urbano in cui l’evento si inserisce.

Entità e forma dell’agevolazione

I progetti saranno finanziati nella misura massima del 80% della spesa complessiva ritenuta ammissibile e per un importo massimo pari a Euro 40.000.

Scadenza

Scadenza prorogata al 21 settembre 2020.