Finanziamento a fondo perduto fino all’80% a favore degli Enti del Terzo Settore per la presa in carico di persone fragili, il supporto ai caregiver e per favorire la mobilità e l’accessibilità di persone con disabilità.

 

Per la promozione degli interventi di presa in carico delle persone fragili, supporto ai caregiver familiari, mobilità e l’accessibilità a favore di persone con disabilità o con limitata autosufficienza e di persone anziane sono concessi contributi agli enti del Terzo Settore per sviluppare progettualità.

Soggetti beneficiari

Possono ricevere i contributi gli enti del Terzo Settore, ossia: organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale, gli enti filantropici, le imprese sociali, incluse le cooperative sociali, le reti associative, le societa’ di mutuo soccorso, le associazioni, riconosciute o non riconosciute, le fondazioni e gli altri enti di carattere privato diversi dalle societa’ costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalita’ civiche, solidaristiche e di utilita’ sociale mediante lo svolgimento di una o piu’ attivita’ di interesse generale in forma di azione volontaria o di erogazione gratuita di denaro, beni o servizi, o di mutualita’ o di produzione o scambio di beni o servizi, ed iscritti nel registro unico nazionale del Terzo settore. 

Tipologia di interventi ammissibili

La Regione, al fine di valorizzare la funzione sociale degli Enti del Terzo Settore, promuove interventi che favoriscono prioritariamente:
a) la presa in carico delle persone fragili;
b) il supporto ai caregiver familiari;
c) la mobilità e l’accessibilità a favore di persone con disabilità o con limitata autosufficienza e di persone anziane

Sono ammissibili a contributo le spese direttamente ed esclusivamente riconducibili al progetto, sostenute anche precedentemente alla presentazione della domanda di contributo non antecedenti al mese di gennaio dell’anno di presentazione, quali, senza carattere di esaustività:

a) Spese per prestazioni di soggetti esterni con riguardo a specifiche attività di natura specialistica previste dal progetto che il proponente non è in grado di svolgere con la propria struttura per mancanza di professionalità interne, entro il limite massimo di Euro 80,00 lordi orari ed Euro 400,00 lordi per giornata intera, maggiorato di eventuali rimborsi spese entro il limite di cui alla lettera f);

b) Spese per prestazioni di soggetti esterni relative ad adempimenti di carattere amministrativo, contabile e fiscale collegati alla realizzazione del progetto, entro il limite del 10 percento del totale della spesa ammissibile;

c) Spese per locazione sedi per lo svolgimento del progetto, inclusi i servizi accessori quali illuminazione, riscaldamento e condizionamento, pulizie. Non sono comunque ammesse imputazioni parziali di costi di gestione della sede del soggetto richiedente;

d) Spese per servizio stampa e fotocopie;

e) Spese postali e di cancelleria;

f) Spese di viaggio entro i confini del territorio regionale, vitto e alloggio entro il limite massimo di Euro 20,00 a pasto, Euro 80,00 a pernottamento e un quinto del costo di un litro di benzina per ogni chilometro percorso con il proprio automezzo;

g) spese lorde, comprovate dal cedolino paga, per utilizzo di personale dipendente dell’Ente impiegato per lo sviluppo della progettualità con esclusione dell’imposta regionale attività produttive, a condizione che la prestazione sia aggiuntiva rispetto al normale orario di lavoro, sia attestata da specifica rilevazione (foglio presenze o simile) e sia direttamente ed esclusivamente riferibile all’attività progettuale per la quale viene richiesto il contributo;

h) spese, compreso l’aggio dovuto all’Agenzia, per l’utilizzo in somministrazione di personale dedicato direttamente e in via esclusiva al progetto;

i) spese per copertura assicurativa delle manifestazioni ed eventi organizzati, compresa l’assicurazione dei volontari come per legge, qualora non già oggetto di contribuzione in base alla normativa di settore;

j) spese per l’utilizzo di brevetti, marchi, insegne e opere dell’ingegno.

Entità e forma dell’agevolazione

L’ammontare del contributo complessivo per singolo progetto, concedibile per un importo non inferiore a Euro 5.000 fino a un massimo di Euro 50.000, viene determinato come segue:

a) per le progettualità realizzate senza ricorso a raccolta fondi – crowdfunding: 70 percento della spesa ammissibile. Tale importo non può comunque superare la differenza tra la spesa ammissibile e l’ammontare complessivo di eventuali contributi o finanziamenti assegnati da altri enti pubblici per la medesima progettualità, nonché dei contributi finanziari eventualmente posti a carico dell’utenza;

b) per le progettualità realizzate con ricorso a raccolta di fondi – crowdfunding: 80 percento della spesa ammissibile. Tale importo non può comunque superare la differenza tra la spesa ammissibile e l’ammontare complessivo delle entrate derivanti dalla raccolta fondi, da eventuali contributi o finanziamenti assegnati da altri enti pubblici per la medesima progettualità e dai contributi finanziari eventualmente posti a carico dell’utenza. 2.

Non sono considerate raccolte di fondi quelle i cui esiti comportano entrate inferiori ad Euro 1.500.

Scadenza

La scadenza per la presentazione delle domande è il 30/09/2020.