Finanziamento a fondo perduto fino al 90% per le associazioni qualificate di pescatori dilettanti ricreative per l’anno 2021.

 

L’iniziativa è finalizzata a sostenere la pesca dilettantistica ricreativa e a tutelare il patrimonio ittico autoctono. Ad esclusione del territorio della provincia di Sondrio, la regione finanzia programmi d’intervento proposti dalle Associazioni Piscatorie dilettantistiche qualificate, previa presentazione di appositi programmi di intervento, che prevedano tra gli altri:


a) interventi di riqualificazione degli ambienti acquatici e realizzazione di aree naturali di frega;

b) ripopolamenti conformi ai programmi di gestione delle specie ittiche tutelate; c) spese correnti per l’esercizio della vigilanza sulle acque di interesse ittico. Sono definite modalità differenziate di accesso ai contributi nei Bacini di pesca già affidati in concessione alla data di adozione del provvedimento di apertura del bando attuativo.

Soggetti beneficiari

Associazioni qualificate di pescatori dilettanti ricreative

Tipologia di interventi ammissibili

Il contributo finanzierà programmi di attività finalizzati alla realizzazione di due linee di intervento svolte nei bacini non affidati in concessione:

 

Linea 1: programmi volti alla tutela, gestione e conservazione del patrimonio ittico autoctono. A questa linea di intervento sono riconducibili le seguenti attività:

 

– ripopolamento di specie ittiche autoctone in acque libere; – vigilanza ittica (solo per le spese correnti);

– contenimento di specie alloctone invasive;

– realizzazione di aree naturali di frega e interventi di riqualificazione fluviale;

– miglioramento dell’accessibilità e della fruibilità degli habitat acquatici, in particolare rivolte a categorie svantaggiate;

– progetti di integrazione sociale o a valenza terapeutica;

– informazione rivolta ai propri associati o esterni sui temi della sicurezza, della prevenzione dei rischi nonché sulla gestione e tutela del patrimonio ittico, sui regolamenti di pesca.

Le attività di informazione possono costituire parte di un più articolato programma di intervento, ma non ne possono costituire il contenuto esclusivo o prevalente.

 

Linea 2: programmi volti allo sviluppo del patrimonio ittico autoctono, con riferimento ai centri di riproduzione di fauna ittica autoctona destinata al ripopolamento dei corpi idrici regionali e gestiti dalle Associazioni qualificate di pescatori dilettanti ricreativi che ne abbiano disponibilità, ad esclusione degli incubatoi di proprietà regionale.

Il contributo finanzierà altresì programmi di attività finalizzati alla realizzazione di interventi svolti nei bacini affidati in concessione con le seguenti attività:

 

– attività di vigilanza (solo per le spese correnti);

– contenimento di specie alloctone invasive;

– miglioramento dell’accessibilità degli habitat acquatici in particolare rivolte a categorie svantaggiate;

– progetti di integrazione sociale o a valenza terapeutica;

– informazione rivolta ai propri associati o esterni sui temi della sicurezza, della prevenzione dei rischi nonché sulla gestione e tutela del patrimonio ittico, sui regolamenti di pesca. Le attività di informazione possono costituire parte di un più articolato programma di intervento, ma non ne possono costituire il contenuto esclusivo o prevalente.

 

Sono ammissibili le seguenti spese correnti operative:

 

– compensi e/o rimborsi forfettari per veterinari, tecnici, operatori presso gli incubatoi;

– compensi per docenze a corsi di formazione e aggiornamento. Per tale spesa è riconoscibile un importo massimo di Euro100,00 per ogni ora di docenza (IVA ed ogni altro onere incluso);

– realizzazione e stampa di materiale divulgativo e di sensibilizzazione sulle materie oggetto del contributo; – acquisto di carburante solo per le imbarcazioni;

– acquisto di divise tecniche, dotazioni e di attrezzature di consumo funzionali all’espletamento dell’attività ordinaria;

– acquisto beni di consumo quali mangime per fauna ittica, interventi di manutenzione delle strutture e delle attrezzature;

– spese di viaggio e carburante (rimborso del costo chilometrico pari a 0,35€/km), vitto (sino ad un massimo di € 22 a pasto, o tramite eventuale buono pasto) documentate e sostenute esclusivamente per le trasferte di sorveglianza del territorio e per interventi di ripopolamento ittico. Non è ammesso il rimborso per l’acquisto di carnet di buoni pasto;

– solo per i soggetti che gestiscono direttamente gli impianti ittiogenici sono riconosciute le seguenti spese generali: utenze (luce, acqua, telefono), materiali di cancelleria, materiali di consumo, spese di pulizia, spese di spedizione, fino alla concorrenza massima del 10% della spesa ammessa a contributo regionale.

– Acquisto uova per l’allevamento in incubatoio

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è pari a € 200.000,00 così suddivisa per linee di intervento:


• Linea 1 e programmi per le azioni svolte nei bacini di pesca affidati in concessione: € 100.000,00;

• Linea 2: € 100.000,00.


Il contributo sarà concesso a titolo di rimborso delle spese ammesse in quota di compartecipazione massima del 90% da parte di Regione Lombardia, e ripartito secondo le seguenti modalità.


Linea 1 ed iniziative relative ai bacini affidati in concessione


L’importo disponibile sarà ripartito in misura proporzionale alle spese ammesse nel limite massimo di € 15.000 per Associazione. L’eventuale residuo verrà ulteriormente ripartito in modo proporzionale alle spese ammesse tra le Associazioni beneficiarie, nel rispetto del limite massimo del 90% di compartecipazione.


Linea 2


L’importo disponibile sarà ripartito in misura proporzionale alle spese ammesse nel limite massimo di € 10.000 per incubatoio gestito da un’Associazione. L’eventuale residuo verrà ulteriormente ripartito in modo proporzionale alle spese ammesse tra gli incubatoi gestiti da un’Associazione, nel rispetto del limite massimo del 90% di compartecipazione.

Fatti salvi motivi oggettivi tempestivamente segnalati alla competente Struttura della Direzione generale Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi, ogni beneficiario è tenuto a realizzare i programmi di attività presentati per un importo pari ad almeno il 70% delle spese complessivamente ammesse, pena la revoca dell’intero contributo.

Scadenza

entro e non oltre le ore 24:00 del giorno 27 luglio 2021.