Finanziamento a fondo perduto fino al 70% per interventi di cooperazione allo sviluppo.

 

La Regione Sardegna intende promuovere la realizzazione di iniziative di cooperazione internazionale e, in risposta alla pandemia in atto, sostenere la realizzazione di iniziative emergenziali dirette, da un lato a mitigare e prevenire la diffusione epidemiologica del COVID-19, dall’altro a dare sostegno socio-economico alle popolazione più colpite, che rischiano di cadere nella povertà più estrema.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari sono i seguenti: 

  • Comuni del territorio regionale o altre forme associative tra i medesimi
  • Associazioni di volontariato e/o Organizzazioni non governative riconosciute dal Ministero degli Affari Esteri 
  • Le Associazioni di volontariato devono essere iscritte nel settore cooperazione internazionale del Registro generale di volontariato. Le Associazioni già iscritte in altri settori del summenzionato Registro, alla data di scadenza del presente bando, dovranno aver presentato istanza di reiscrizione al settore della cooperazione internazionale.
  • Le Università isolane.
Le iniziative dovranno essere obbligatoriamente realizzate insieme ad uno o più partner esteri. Le iniziative progettuali potranno essere realizzate, oltre che dal capofila e dal partner estero (composizione minima), anche in partenariato con altri partner del territorio regionale.

Tipologia di interventi ammissibili


Gli interventi previsti devono avere una durata massima di dodici mesi, decorrenti dalla data di accettazione del contributo. Si sottolinea che le attività dovranno obbligatoriamente avere inizio entro il 31/12/2020.

 

Aree Tematiche

– Promozione dei diritti umani, parità di genere, partecipazione democratica, miglioramento della governance e sostegno della società civile;

– Agricoltura, sicurezza alimentare e accesso all’acqua;

– Sviluppo umano, salute, istruzione;

– Sviluppo economico endogeno, inclusivo e sostenibile, del settore privato

– Prevenzione e contenimento della diffusione epidemiologica del Covid-19.

 

Aree Geografiche

Africa Mediterranea: Egitto, Tunisia;

Africa Orientale: Etiopia, Kenya, Somalia, Sudan, Sud Sudan;

Africa Occidentale: Burkina Faso, Niger, Senegal;

Africa Australe: Mozambico;

Medio Oriente: Giordania, Iraq, Libano, Palestina;

Balcani: Albania, Bosnia; – Europa Orientale: Bielorussia;

America Latina e Caraibi: Cuba, El Salvador;

Asia: Afghanistan, Myanmar, Pakistan.

Potranno tuttavia essere finanziate iniziative di cooperazione in Paesi diversi da quelli sopra richiamati, ritenute di particolare rilievo strategico.

 

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

– spese per il personale italiano;

– spese per il personale estero;

– spese per missioni e viaggi tra la Sardegna e il Paese partner interessato;

– spese generali indirette;

– spese di progettazione;

– acquisto di attrezzature, macchinari, beni di consumo;

– servizi generali (interpretariato, servizi di pulizia, sicurezza… )

– piccole infrastrutture produttive e/o di utilità pubblica;

– acquisto o locazione di beni immobili;

– locazione di mobili;

– polizza di copertura fideiussoria;

– microcredito;

– spese di certificazione dei costi rendicontati.

Le sopra elencate tipologie di spese sono soggette ai seguenti limiti percentuali, fatta eccezione per gli interventi vertenti sull’emergenza sanitaria in corso:

– spese per il personale italiano sino ad un massimo del 30% del costo totale del progetto approvato. Tale limite non si applica alle spese per il personale locale del Paese di intervento;

– spese per missioni e viaggi in Italia e nei Paesi di intervento, sino ad un massimo del 20% del costo totale del progetto approvato (saranno ammessi i costi di viaggio più economici esistenti sul mercato). Il rimborso dei per diem è previsto solo con la permanenza nel luogo di missione di almeno una notte. Nei casi di missioni di una sola giornata senza pernottamento, sono ammessi solo i rimborsi a piè di lista. Le spese di viaggio dovranno essere documentate dai relativi giustificativi.

– spese generali sino a un massimo del 5% del costo totale del progetto approvato, da rendicontare forfettariamente e senza documentazione di supporto;

– spese di progettazione fino ad un massimo del 5% del costo totale del progetto approvato.

– spese di certificazione dei costi rendicontati fino ad un massimo del 3% del costo totale del progetto approvato.

Entità e forma dell’agevolazione

Il contributo regionale non potrà eccedere il 70% del costo totale del progetto fino ad un massimo di € 40.000 per singola iniziativa. La somma complessiva dei cofinanziamenti apportati dal capofila e dai partner dovrà essere, conseguentemente, pari o superiore al 30% del costo totale del progetto. Il cofinanziamento richiesto potrà essere corrisposto anche da un solo soggetto.

Scadenza

La scadenza per la presentazione delle domande è il 30/09/2020.