Finanziamento a fondo perduto fino al 70% a favore dei consorzi per la gestione dei rifiuti urbani.

 

Il bando è finalizzato al sostegno di progetti che consentano al territorio interessato di raggiungere gli obiettivi della pianificazione regionale in materia di rifiuti urbani e di affrontare le criticità verificatesi nella raccolta dei rifiuti urbani connesse all’emergenza sanitaria da Covid-19.

Soggetti beneficiari

La partecipazione al bando è riservata ai Consorzi di Area Vasta ovvero ai Consorzi di bacino per la gestione dei rifiuti urbani per interventi da attivarsi su tutto o parte del territorio di rispettiva competenza.

Tipologia di interventi ammissibili

Le risorse sono destinate al finanziamento di progetti relativi alle azioni di seguito elencate:

 

a) riorganizzazione dei servizi di raccolta finalizzati al passaggio da raccolta stradale a raccolta domiciliare almeno per i rifiuti indifferenziati residuali, la frazione organica ed i rifiuti di carta e cartone, di approvazione dei criteri ambientali minimi per l’affidamento del servizio di gestione dei rifiuti urbani; le proposte progettuali devono coinvolgere almeno 10.000 abitanti residenti e riguardare sia utenze domestiche che non domestiche;

b) misurazione puntuale almeno del quantitativo di rifiuto indifferenziato residuo per l’applicazione della tariffazione commisurata al servizio reso, in comuni già serviti da raccolta domiciliare, ad eccezione dei comuni montani1 ; le proposte progettuali devono coinvolgere almeno 10.000 abitanti residenti e riguardare sia utenze domestiche che non domestiche;

c) realizzazione o ampliamento e adeguamento di centri di raccolta rifiuti a servizio di un bacino di utenza – comunale o sovracomunale – di almeno 5.000 abitanti, a ompletamento dei servizi di raccolta domiciliare o, esclusivamente per i territori montani, ad integrazione del sistema integrato di raccolta dei rifiuti urbani.

d) realizzazione o ampliamento di impianti per la messa in riserva di rifiuti raccolti in modo differenziato.

 

Sono ammissibili a finanziamento:

 

a) spese di investimento per la realizzazione di opere e per la fornitura di beni materiali necessari all’attuazione dei progetti, comprese comprese le spese professionali per la realizzazione degli interventi. A titolo esemplificativo ma non esaustivo sono pertanto da considerarsi spese di investimento ai fini dell’ammissibilità al presente bando le spese relative a:

– fornitura di automezzi allestiti e fornitura di attrezzature per la raccolta domiciliare dei rifiuti; fornitura di attrezzature per la gestione in loco del rifiuto organico (autocompostaggio, compostaggio di comunità, compostaggio locale); fornitura di cassoni scarrabili per il conferimento o stoccaggio di rifiuti; attrezzature per la gestione dei centri di raccolta, compresi sistemi di accesso, sistemi di videosorveglianza, sistemi per la pesatura dei rifiuti e per il riconoscimento delle utenze, cartellonistica e segnaletica orizzontale e verticale;

– fornitura di contenitori e sacchi per la misurazione puntuale almeno del quantitativo di rifiuto indifferenziato, dotati di sistemi di identificazione dell’utenza e di registrazione dei conferimenti; acquisto hardware, acquisto e sviluppo software, acquisto di dispositivi di rilevazione e trasmissione dati;

– lavori, allacciamenti ai servizi di pubblica utilità, progettazione definitiva ed esecutiva, rilievi, accertamenti e indagini, direzione lavori, coordinamento della sicurezza, collaudo;

– fornitura di attrezzature per lo stoccaggio, macchine operatrici per la movimentazione dei rifiuti all’interno di impianti di messa in riserva, attrezzature per la cernita, per la riduzione volumetrica dei rifiuti, ecc;

 

b) spese di investimento per beni immateriali, ossia spese che non esauriscono la loro utilità nell’esercizio di sostenimento ma hanno la capacità di produrre effetti a valenza pluriennale. Sono pertanto ammissibili a finanziamento, a titolo di esempio,

– spese relative alle attività di concertazione ed informazione dei cittadini e degli stakeholder del territorio oggetto di intervento;

– spese relative ad incarichi professionali per servizi propedeutici all’applicazione della tariffazione puntuale, analisi e verifica delle banche dati esistenti, attività tecnico specialistica di identificazione e successiva calibrazione e validazione dell’algoritmo di passaggio tra i parametri di svuotamento/conferimento dei rifiuti rilevati e tariffa applicata, progettazione delle azioni di controllo e per la gestione del contenzioso, ecc

– incarichi professionali per assistenza tecnica durante la realizzazione degli interventi;

 

c) spese di gestione, con un limite massimo del 10% delle spese di investimento, purché strettamente pertinenti e necessarie all’attuazione del progetto (quali, a titolo di esempio, spese di personale, spese di pubblicità, acquisto di beni di consumo, servizi di formazione del personale, costi per la formazione di ispettori ambientali, spese per pubblicazione bandi di gara, fornitura sacchi compostabili, fornitura “sacco conforme” per la raccolta rifiuto indifferenziato, campionamento e analisi merceologiche sul rifiuto indifferenziato e sulle frazioni differenziate, ecc).

Entità e forma dell’agevolazione

Il finanziamento regionale è pari a non più del 70% della somma delle spese ammissibili per gli interventi di cui alle lett. a) e b) del paragrafo precedente e non più del 50% per gli interventi di cui alle lett. c) e d

Scadenza

Domande entro l’8 gennaio 2021