Finanziamento a fondo perduto fino al 50% per interventi volti alla realizzazione di progetti integrati tra il Comune e le piccole imprese per lo sviluppo dei centri commerciali naturali.

 

Il presente intervento mira a rivitalizzare la competitività economica dei centri storici ed urbani attraverso lo sviluppo e l’incentivazione dei Centri Commerciali Naturali. I Centri Commerciali Naturali sono aggregazioni di piccoli operatori del commercio e dell’artigianato artistico e di qualità che, mediante opportune forme associative, si pongono quali interlocutori privilegiati per l’adozione di politiche di sviluppo comuni.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari sono:

a)  i Comuni, le Unioni di Comuni e le micro, piccole e medie imprese del commercio al dettaglio, della somministrazione al pubblico di alimenti e bevande e dell’artigianato artistico e di qualità, esistenti costituite in forma associata (ATI – “Associazione Temporanea di imprese”, ATS – “Associazione Temporanea di Scopo”, Reti di imprese senza personalità giuridica, Reti di imprese con personalità giuridica);

b) la domanda di accesso al contributo deve essere presentata esclusivamente dal Comune o Unione dei Comuni.

Le imprese dovranno appartenere al comparto del:

     -commercio al dettaglio e della somministrazione di alimenti e bevande in sede fissa;

      -artigianato artistico e di qualità.

Il volume di affari non deve essere superiore ad € 2.000.000 per le imprese commerciali al dettaglio, per le imprese di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande e ad € 500.000 per le imprese dell’artigianato artistico e di qualità.

Tipologia di interventi ammissibili

Per i Comuni

gli interventi ammissibili riguardano:

  • Arredo urbano;
  • Illuminazione pubblica;
  • Sistemazione viaria;
  • Ristrutturazione, ampliamento, trasformazione di immobili pubblici da adibire/adibite al commercio, alla somministrazione e all’artigianato;
  • Sistemi informativi da sviluppare con sistema delle reti di impresa attraverso l’utilizzo di supporti informatici;
  • Parcheggi finalizzati all’area da promuovere;
  • Spese di investimento finalizzate all’adeguamento all’emergenza Covid-19
  • Altri interventi finalizzati all’obiettivo.

Per le Micro, Piccole e Medie Imprese

  • Gli interventi ammissibili riguardano:
  • Rifacimento di facciate di immobili;
  • Sistemazione di vetrine;
  • Ristrutturazione, manutenzione straordinaria, nonché ampliamento dei locali adibiti o da adibire all’attività (le spese relative al deposito merci nonché gli uffici non sono ammissibili a contributo anche se il deposito/ufficio è contiguo all’unità locale);
  • Attrezzature fisse e mobili strettamente inerenti l’attività (le spese per allestimento di veicoli non sono ammesse);
  • Arredi strettamente inerenti l’attività (ad eccezione di complementi di arredo, suppellettili e stoviglie);
  • Illuminazione esterna;
  • Sistemi informativi da sviluppare con sistema delle reti di impresa attraverso l’utilizzo di supporti informatici;
  • Insegne;
  • Sistemazione chioschi;
  • Spese di investimento finalizzate all’adeguamento delle imprese all’emergenza Covid-19
  • Altri interventi finalizzati all’obiettivo.

Per i Comuni e le PMI

  • Progettazione, direzione lavori e coordinamento delle attività nel limite massimo del 10% del costo complessivo del progetto ammesso a finanziamento.
  • Nell’ambito delle stesse può essere ammessa a finanziamento la spesa prevista per l’eventuale nomina del responsabile del progetto. Il responsabile del progetto non può essere un dipendente pubblico.

Entità e forma dell’agevolazione

Il contributo regionale concesso è pari al 50% del costo complessivo del progetto integrato ammissibile a finanziamento e comunque non può essere superiore ad € 70.000. 

La spesa ammissibile, al netto di IVA, per ciascun progetto integrato, non può essere inferiore ad € 15.000.

Scadenza

30/10/2020.