Finanziamento a fondo perduto fino al 50% per il sostegno dell’ordinaria attività degli Enti di Terzo Settore.

 

BUR n. 26 – 28 giugno 2021, pagina 35

Il bando intende sostenere, attraverso l’erogazione di contributi a fondo perduto, lo svolgimento dell’ordinaria attività di alcuni soggetti di terzo settore, coinvolti nella crisi connessa all’emergenza sanitaria in atto, al fine di assicurare il sostegno economico volto a consentire loro la tenuta della capacità organizzativa in varia misura pregiudicata dall’emergenza e la prosecuzione delle attività di interesse generale da essi svolte.

Soggetti beneficiari

Verranno attivate due distinte linee di intervento.

 

Linea 1 destinata a:

a) Organizzazioni di Volontariato e Associazioni di Promozione Sociale iscritte nei Registri Regionali

b) Articolazioni territoriali e i circoli affiliati alle associazioni di promozione sociale iscritte nei Registri Nazionali

c) Fondazioni del Terzo settore, per le quali il requisito dell’iscrizione al Registro unico nazionale del Terzo settore, si intende assolto attraverso l’iscrizione all’anagrafe delle Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS)

 

Linea 2 destinata a organizzazioni che presentino contemporaneamente i seguenti requisiti:

I. abbiano beneficiato di almeno un contributo nell’ambito dei bandi e progetti della Fondazione Cariplo o delle Fondazioni di Comunità1 attive nel territorio lombardo e collegate a Fondazione Cariplo ovvero di Fondazione Peppino Vismara, a titolo di capofila o partner, dal 1/1/2010 al 31/12/2020;
II. siano iscritte all’anagrafe delle Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) o siano ONLUS di diritto, ad esclusione di quelle indicate nei punti di cui sopra a), b) e c);
III. prevedano finalità statutarie che, oltre a quanto stabilito in via generale dal presente bando, siano riconducibili ad almeno uno dei seguenti settori:

– ambientale;
– artistico-culturale;
– sociale, con esclusivo riferimento all’inserimento lavorativo di persone in condizioni di svantaggio.

Tipologia di interventi ammissibili

OBIETTIVI AREE PRIORITARIE DI INTERVENTO

1. Porre fine ad ogni forma di
povertà

b) rinforzare la resilienza dei poveri e di coloro che si trovano in
situazioni di vulnerabilità e ridurre la loro esposizione e
vulnerabilità;
c) promuovere attività di recupero delle eccedenze alimentari;
d) anticipare e individuare situazioni di fragilità e di bisogno che
possano coinvolgere anche fasce di
popolazione particolarmente esposte (ad esempio: minori,
anziani soli, persone non auto
nome in situazioni di precarietà economica, ecc.);
f) rafforzare i legami di vicinanza e di supporto anche attraverso
processi di mutuo-aiuto;

2. Promuovere un’agricoltura
sostenibile

c) sviluppo sostenibile del territorio rurale e miglioramento della
qualità della vita delle comunità;
d) inserimento socio-lavorativo di persone con disabilità o
svantaggiate e di minori in età lavorativa inseriti in progetti di
riabilitazione e sostegno sociale anche attraverso l’utilizzo delle
risorse materiali e immateriali dell’agricoltura, per sviluppare le
abilità e le capacità delle persone e per favorire la loro
inclusione sociale e lavorativa, di ricreazione e di servizi utili per
la vita quotidiana;
e) educazione ambientale e alimentare, nonché salvaguardia
della biodiversità;
f) valorizzazione del patrimonio, naturale, culturale,
enogastronomico e turistico del territorio;
h) promozione e diffusione della responsabilità sociale delle
imprese nelle imprese agricole e nelle comunità;

4. Fornire un’educazione di qualità,
equa ed inclusiva, e opportunità di
apprendimento permanente per tutti

b) promozione della partecipazione e del protagonismo dei
minori e dei giovani, perché diventino agenti del cambiamento;
c) promozione e sviluppo dell’integrazione sociale e
dell’educazione inclusiva;
d) promozione dell’educazione allo sviluppo sostenibile, anche
tramite un’educazione volta ad uno sviluppo e uno stile di vita
sostenibile, ai diritti umani, alla parità di genere, alla promozione
di una cultura pacifica e non violenta, alla cittadinanza globale e
alla valorizzazione delle diversità culturali;

5. Raggiungere l’uguaglianza di
genere e l’empowerment (maggiore
forza, autostima e consapevolezza)
di tutte le donne e le ragazze

b) prevenzione e contrasto di ogni forma di violenza fisica o
mentale, lesioni o abusi, abbandono, maltrattamento o
sfruttamento, compresa la violenza sessuale sui bambini e
bambine, nonché adolescenti e giovani;
c) promozione di relazioni fondate sul principio di uguaglianza
sostanziale e di parità di diritti tra uomini e donne tenuto conto
della pari dignità e delle differenze di genere (ad esempio:
inserimento lavorativo e/o in attività formativa e conciliazione dei
tempi di vita e di lavoro);

8. Incentivare una crescita
economica duratura, inclusiva e
sostenibile, un’occupazione piena e
produttiva ed un lavoro dignitoso
per tutti

c) sviluppo di percorsi di inclusione socio-lavorativa e di
integrazione nelle comunità;

10. Ridurre le ineguaglianze

e) sostegno scolastico al di fuori dell’orario scolastico ed extrascolastico
(attività sportive, musicali, studio, ecc.);
f) contrasto delle condizioni di fragilità e di svantaggio della
persona al fine di intervenire sui fenomeni di marginalità e di
esclusione sociale;
g) contrasto alle solitudini involontarie specie nella popolazione
anziana attraverso iniziative e percorsi di coinvolgimento attivo e
partecipato;
i) sviluppo di forme di welfare generativo di comunità anche
attraverso il coinvolgimento attivo e partecipato in attività di
utilità sociale dei soggetti che beneficiano di prestazioni di
integrazione e sostegno al reddito;

11. Rendere le città e gli
insediamenti umani inclusivi, sicuri,
duraturi e sostenibili

h) sviluppo e rafforzamento dei legami sociali, da promuovere
all’interno di aree urbane o extraurbane disgregate o disagiate,
con particolare riferimento allo sviluppo di azioni comunitarie, di
coesione, che abbiano l’obiettivo di creare legami e relazioni
significative e favoriscano la partecipazione delle famiglie alla
vita dei quartieri;
i) sviluppo e rafforzamento della cittadinanza attiva, della legalità
e della corresponsabilità, anche attraverso la tutela e la
valorizzazione dei beni comuni e dei beni confiscati alla
criminalità organizzata;
j) promozione e sviluppo dell’economia circolare;
k) sviluppo e promozione del turismo sociale e accessibile;
l) sviluppo delle reti associative del Terzo settore e
rafforzamento della loro capacity building, funzionale
all’implementazione dell’offerta di servizi di supporto agli enti del
Terzo settore.

 

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria complessiva è pari a euro 14.066.633.

La dotazione finanziaria complessiva è così ripartita:

Linea1: euro 12.066.633 vincolata alle risorse stanziate da Regione Lombardia.
Linea 2: euro 2.000.000 vincolata alle risorse stanziate da Fondazione Cariplo e da Fondazione Peppino Vismara.

 

Per entrambe le linee, il contributo concesso sarà:

• a fondo perduto in conto esercizio 2021;
• fino a un massimo del 50% della media dei proventi/delle entrate risultanti dai bilanci consuntivi/rendiconti
di cassa approvati 2018 e 2019 e comunque fino a un massimo di euro 40.000;
• proporzionale al punteggio ottenuto in graduatoria.

Scadenza

La domanda dovrà essere inviata da giovedì 1° luglio 2021, ore 10.00, entro e non oltre giovedì 29 luglio 2021, ore 16.00.