Finanziamento a fondo perduto fino al 40% per investimenti nelle aziende agricole vitivinicole. Bando biennale 2021-2022.

 

La misura prevede l’erogazione di un aiuto agli investimenti, corrisposto sotto forma di contributo a fondo perduto, per investimenti materiali o immateriali in impianti di trattamento e in infrastrutture vinicole nonché in strutture e strumenti di commercializzazione. Tali investimenti sono diretti a migliorare il rendimento globale dell’impresa e il suo adeguamento alle richieste del mercato e ad aumentarne la competitività e riguardano la produzione o la commercializzazione dei prodotti vitivinicoli, anche al fine di migliorare i risparmi energetici, l’efficienza energetica globale nonché trattamenti sostenibili.
Possono essere presentate esclusivamente domande per progetti biennali per investimenti da completare e rendicontare entro il 31/03/2022.

Soggetti beneficiari

Microimprese, piccole e medie imprese agricole.

Al momento della presentazione della domanda, il soggetto richiedente deve:

1) possedere la qualifica di Imprenditore Agricolo Professionale (IAP) come definito dalla normativa nazionale e regionale. In alternativa, essere imprenditore agricolo, iscritto alla gestione previdenziale agricola INPS in qualità di Coltivatore Diretto o di IAP;
2) possedere conoscenze e competenze professionali adeguate. Tale requisito è assorbito dalla qualifica di IAP. Per il Coltivatore Diretto la competenza professionale è dimostrata alternativamente mediante:a) titolo di studio attinente le materie agrarie;

b) attestato di frequenza di un corso di formazione (150 ore) riconosciuto dalla Regione, finalizzato al miglioramento delle conoscenze e delle competenze specifiche per quanto riguarda la gestione di un’impresa agricola e le pratiche agricole rispettose dell’ambiente;

c) svolgimento di attività agricola come capo azienda o coadiuvante familiare o lavoratore agricolo per almeno un triennio in data antecedente alla presentazione della domanda.

Criteri di ammissibilità dell’impresa

a) svolgere almeno una delle seguenti attività:
– la produzione di mosto di uve ottenuto dalla trasformazione di uve fresche da essi stessi ottenute, acquistate o conferite dai soci, anche ai fini della sua commercializzazione;
– la produzione di vino ottenuto dalla trasformazione di uve fresche o da mosto di uve da essi stessi ottenuti, acquistati o conferiti dai soci anche ai fini della sua commercializzazione;
– l’elaborazione, l’affinamento e il confezionamento del vino, conferito dai soci e/o acquistato, anche ai fini della sua commercializzazione.
Sono escluse dal contributo le imprese che effettuano la sola attività di commercializzazione dei prodotti oggetto del sostegno.
b) iscrizione nel Registro delle imprese presso la Camera di Commercio I.A.A.;
c) iscrizione nell’Anagrafe del Settore Primario;
d) Conduzione dell’U.T.E. oggetto dell’intervento,  ed ubicazione della stessa nel territorio regionale;
e) possesso delle risorse tecniche e finanziarie per realizzare l’investimento proposto.
Non sono ammissibili le imprese in difficoltà ai sensi degli orientamenti dell’Unione per gli aiuti di Stato nel settore agricolo e forestale degli orientamenti dell’Unione in materia di aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà.

Tipologia di interventi ammissibili

La misura è attivata su tutto il territorio regionale.

Sono ammissibili i seguenti interventi:

1. Acquisto di botti in legno ivi comprese le barriques, per l’affinamento dei vini di qualità (DOC e DOCG)

2. Acquisto attrezzature per trasformazione e commercializzazione prodotti vitivinicoli, comprese le relative componenti impiantistiche necessarie per garantirne l’utilizzo, atte a svolgere le seguenti operazioni:

– pigiatura/ diraspatura;
– pressatura;
– filtrazione/ centrifugazione/flottazione;
– concentrazione/arricchimento;
– stabilizzazione;
– refrigerazione;
– trasporto materie prime, prodotti e sottoprodotti: pompe, nastri, coclee, ecc.;
– dosaggio di elementi (O2, SO2, ecc.);
– imbottigliamento;
– confezionamento;
– automazione magazzino;
– appassimento uve;
– stoccaggio vini;
– fermentazione;
– spumantizzazione.
3. Acquisto attrezzature di laboratorio per l’analisi chimico – fisica delle uve, dei mosti e dei vini finalizzate al campionamento, controllo e miglioramento dei parametri qualitativi delle produzioni.
4. Allestimento punti vendita al dettaglio aziendali ed extra-aziendali: acquisto di attrezzature e elementi di arredo per la realizzazione di punti vendita al dettaglio, esposizione e degustazione prodotti vitivinicoli, nel limite massimo di spesa di 600 €/mq.

Acquisto di attrezzature informatiche e relativi programmi finalizzati a :
gestione aziendale, controllo degli impianti tecnologici finalizzati alla trasformazione, stoccaggio e movimentazione del prodotto, sviluppo di reti di informazione e comunicazione, commercializzazione delle produzioni.

Entità e forma dell’agevolazione

L’importo massimo della spesa ammessa a finanziamento è pari a 200.000 euro per soggetto giuridico beneficiario, mentre quello minimo è fissato in 15.000 euro.

L’intensità dell’aiuto pubblico è pari al 40% della spesa ritenuta ammissibile.

Scadenza

Il termine per la presentazione delle domande di aiuto è il 15 novembre 2020.