Finanziamento a fondo perduto fino al 100% per la realizzazione di presidi di prevenzione per danni da fauna selvatica alle produzioni vegetali e zootecniche.

 

La Regione Emilia Romagna concede finanziamenti finalizzati alla realizzazione di presidi di prevenzione per danni da fauna selvatica alle produzioni vegetali e zootecniche, compresi gli allevamenti ittici. 

Soggetti beneficiari

Possono richiedere i contributi per la prevenzione dei danni da animali selvatici esclusivamente le piccole e medie imprese attive in Emilia-Romagna nella produzione primaria di prodotti agricoli che:

  • sono iscritte ai registri della Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura; 
  • sono in possesso di partita IVA, fatti salvi i casi di esclusione previsti dalla normativa vigente in materia;
  • sono iscritte all’Anagrafe Regionale delle Aziende Agricole, con posizione debitamente validata;
  • sono registrate presso l’Azienda U.S.L. competente per territorio se previsto e, in caso di allevamento di specie selvatiche, in regola con quanto prescritto dalla specifica normativa vigente in materia;
  • dimostrino, attraverso la posizione validata in Anagrafe delle Aziende Agricole, la legittima disponibilità dell’azienda nell’ambito della quale agisce l’intervento.

Tipologia di interventi ammissibili

Ai fini del bando le tipologie degli interventi di prevenzione per danni arrecati dalla fauna selvatica sono ammissibili limitatamente alle specie e ai territori di seguito indicati:

– specie cacciabili nelle Oasi di protezione, nelle Zone di Ripopolamento e cattura, nei Centri Pubblici di produzione della Fauna Selvatica, nelle zone di Rifugio, nei Parchi e nelle Riserve regionali e nelle aree contigue ai Parchi precluse all’esercizio venatorio;
– specie protette o specie il cui prelievo venatorio sia vietato, anche temporaneamente, per ragioni di pubblico interesse, nell’intero territorio agro-silvo-pastorale.

Sono ammissibili le seguenti tipologie di intervento:

– Creazione di protezioni fisiche con recinzioni perimetrali, recinzioni individuali in rete metallica o shelter in materiale plastico, reti antiuccello;
– Protezione elettrica a bassa intensità;
– Protezione acustica con strumenti ad emissione di onde sonore, di suoni o di ultrasuoni, apparecchi radio;
– Protezioni visive con sagome di predatori anche tridimensionali e gonfiabili, nastri olografici, palloni predator;
– Cani da guardiania.
È comunque previsto il finanziamento di nuovi materiali atti ad ottimizzare dotazioni già presenti in azienda.
La descrizione e le caratteristiche tecniche dei presidi finanziabili, nonché la spesa massima ammessa per l’acquisto sono riportati nell’Allegato A al bando.

Entità e forma dell’agevolazione

La spesa massima ammissibile per ogni singola impresa a copertura dell’acquisto dei presidi di prevenzione è di Euro 2.500 mentre la spesa minima è definita in Euro 300.

L’aiuto finanziario sarà concesso sotto forma di contributi a fondo perduto e l’intensità massima può corrispondere al 100% delle spese sostenute nel limite massimo della spesa ammissibile corrispondente ad euro 2.500.

Scadenza

La scadenza per la presentazione delle domande è il 26 ottobre 2020.