Finanziamento a fondo perduto fino al 100% per interventi finalizzati alla riqualificazione e valorizzazione turistico-culturale dei borghi storici.

 

Sul BUR del 20.01.2021, serie ordinaria 3, a pagina 55, è stato pubblicato il bando la cui finalità consiste nella realizzazione di interventi pubblici relativi ad aree/immobili di proprietà pubblica e di pubblico interesse volti alla riqualificazione urbana e territoriale dei borghi storici in un’ottica di sviluppo locale e valorizzazione del turismo culturale, quale azione di incentivo agli investimenti per la ripresa economica. 

L’emergenza epidemiologica da Covid-19 ha infatti colpito duramente i territori lombardi, in particolare i borghi storici di piccola e media dimensione. Risulta pertanto strategico e fondamentale stimolare il miglioramento del patrimonio culturale, dell’accessibilità e dell’accoglienza turistica dei Comuni aventi nel loro territorio “borghi storici”, in modo che la riqualificazione di tali territori possa tradursi in un incentivo agli investimenti quale “volano” per la ripresa economica.  

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda di finanziamento i Comuni con una popolazione residente – dati ISTAT al 31/12/2019 – fino a 30.000 abitanti, aventi nel loro territorio un Borgo antico o Centro Storico o Frazione, con popolazione, orientativamente, fino a 3.000 abitanti e che rientrino nelle caratteristiche sotto specificate.

I suddetti Comuni possono presentare istanza di contributo in forma singola o associata (Comunità montane, Unione di Comuni o altre modalità di intesa o di aggregazione tra comuni), tra cui:

 

• altre forme associative previste dal “Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali” per svolgere funzioni e servizi in forma associata: Convenzioni, Consorzi, Accordi di programma;

• Accordi fra pubbliche amministrazioni.

Tipologia di interventi ammissibili

Il borgo storico o frazione deve avere una presenza indicativa di almeno il 70% di edifici storici anteriore al 1939. Il Borgo deve inoltre offrire un patrimonio che si faccia apprezzare per qualità urbanistica e architettonica, nonché la presenza delle seguenti caratteristiche:

 

• qualità degli accessi al Borgo e compattezza/omogeneità della massa costruita;

• preservazione del legame tra microsistema urbano, storicamente determinato, ambiente naturale circostante;

• armonia dei volumi costruiti, delle “aperture” (porte/finestre), dei materiali e dei colori (es. facciate e dei tetti), con eventuale presenza di elementi decorativi simbolici (frontoni, insegne, stucchi ecc.).

 

Il comune deve dimostrare, attraverso elementi concreti, la volontà di intraprendere una strategia di valorizzazione, sviluppo, promozione e animazione del proprio patrimonio misurabili, ad esempio, secondo i seguenti criteri:

 

• rinnovamento e abbellimento del costruito in generale e delle facciate, miglioramento dell’arredo urbano (es. studio dell’illuminazione pubblica e degli spazi pubblici, riqualificazione delle pavimentazioni, etc.);

• cura del verde pubblico;

• chiusura permanente o temporanea del borgo alla circolazione automobilistica, organizzazione di parcheggi esterni;

• miglioramento dell’accessibilità al Borgo e della mobilità interna;

• miglioramento dell’offerta turistica sulla base di studi sulla tipologia di frequentazione turistica;

• presenza di un’offerta di alloggio, ristorazione e attività ludiche, sportive o culturali; 

• esistenza di artigiani d’arte o di servizi;

• partecipazione a strutture e iniziative intercomunali e sviluppo di attività e/o istituzioni culturali;

• promozione attraverso punto/i di informazione o accoglienza, organizzazione di visite guidate, edizione di guide o opuscoli promozionali, siti web e strumenti di comunicazione anche in forma digitale, segnaletica direzionale e informativa;

• possibilità di adibire spazi e strutture per le feste al coperto o all’aperto e di organizzare eventi/manifestazioni originali e di qualità.

 

I Comuni lombardi potranno presentare un intervento o un programma di interventi, unitario nella finalità, riguardanti aree/immobili di proprietà pubblica (proprietà del Comune che presenta l’istanza ovvero di proprietà del Demanio dello Stato o di altra Amministrazione pubblica e nella disponibilità esclusiva del medesimo Comune istante in virtù di un titolo che ne legittimi la detenzione – es. comodato, locazione, affitto – o il possesso – es. usufrutto, uso, superficie – per un periodo coerente con la durata e la natura dell’intervento) ed afferenti anche a più di una delle seguenti tipologie:

 

1. recupero, riqualificazione e adeguamento funzionale, strutturale e impiantistico di immobili e di beni pubblici del patrimonio storico, culturale, architettonico e archeologico (possono rientrare, ad esempio, mura/pavimentazioni), tra cui anche interventi di eliminazione barriere architettoniche, di prevenzione dei rischi naturali, tra cui il rischio idrogeologico e sismico, di riqualificazione energetica e acustica;

2. riqualificazione di spazi pubblici e di aree verdi urbane e miglioramento dell’accessibilità e della mobilità;

3. infrastrutture per l’erogazione dei servizi di informazione e comunicazione per l’accoglienza (info point, visitor center, etc.), volti a favorire la fruizione del patrimonio culturale tangibile e intangibile, anche attraverso tecnologie avanzate e strumenti innovativi (portali informativi, pannelli interattivi, audioguide, realtà aumentata, etc.).

 

Sono ammissibili le seguenti spese di finanziamento:

 

• realizzazione di opere e lavori, comprensive degli oneri della sicurezza, o all’acquisizione di beni capitali e immobilizzazioni materiali e immateriali (a titolo esemplificativo, opere e lavori edili, strutturali e impiantistici, ristrutturazione e ammodernamento dei locali, arredi, attrezzature e dispositivi tecnologici, software etc.);

• spese tecniche di progettazione, di verifica, validazione, direzione dei lavori, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, collaudo;

• oneri per somme a disposizione risultanti dal Quadro Tecnico Economico (QTE) di progetto relativo all’intervento o al programma di interventi.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria complessiva del presente bando è pari a € 30.000.000,00 così suddivisi:

• € 12.000.000,00 a valere sull’esercizio finanziario 2021
• € 18.000.000,00 a valere sull’esercizio finanziario 2022.

 

Il finanziamento è concesso nella forma del contributo a fondo perduto, fino al 100% delle spese ammissibili.

Scadenza

Le domande di partecipazione dovranno essere presentate a partire dalle ore 10.00 del 1 febbraio 2021 e fino alle ore 16.00 del 12 marzo 2020.