Finanziamento a fondo perduto fino al 100% a favore degli enti gestori delle riserve naturali per interventi di manutenzione straordinaria, recupero e riqualificazione del patrimonio naturale, delle sedi o centri visita e delle infrastrutture.

 

Con il presente bando la Regione Lombardia concede contributi agli Enti Gestori delle Riserve Naturali per sostenere le spese finalizzate alla realizzazione di interventi di tutela ambientale, di salvaguardia delle risorse naturali disponibili, di mantenimento in efficienza di strutture ed infrastrutture presenti nelle Riserve Naturali e di recupero di aree degradate.

Soggetti beneficiari

Sono soggetti beneficiari gli Enti Gestori delle Riserve Naturali.

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti devono prevedere interventi esclusivamente entro i confini della Riserva Naturale.

 

Sono ammissibili interventi di:

 

1. Manutenzione straordinaria e riqualificazione del patrimonio naturale, inteso come gli ecosistemi naturali e seminaturali che caratterizzano i diversi ambiti territoriali dell’area protetta, ivi compreso il ripristino di aree degradate;

2. Manutenzione straordinaria e ristrutturazione delle sedi o centri visita o altri immobili (solo qualora l’intero immobile sia ad uso esclusivo della Riserva), compresi gli impianti e le attrezzature di pertinenze, malghe e alpeggi; gli immobili devono essere di proprietà dell’ente gestore della Riserva Naturale o di altro ente pubblico, il cui uso sia regolato da atti convenzionali o di concessione; sono ammessi a finanziamento gli edifici pubblici che ospitano solamente attività non economiche.

3. Manutenzione straordinaria e rafforzamento delle infrastrutture puntuali o lineari esistenti (sentieri, piste ciclabili, aree di sosta etc.);

4. Conservazione e recupero del paesaggio naturale e rurale mediante interventi su elementi caratteristici esistenti come muretti a secco, terrazzamenti, etc.

5. Riequilibrio della funzionalità ecologica degli habitat (ad esempio il contenimento della successione ecologica di aree umide o dell’avanzamento del bosco in habitat prativi o della diffusione di specie invasive).

Gli interventi devono essere coerenti con le previsioni del Piano della Riserva nonché, per i siti di Rete Natura 2000, ove presenti, con le relative misure di conservazione. Gli interventi possono essere realizzati in aree pubbliche o private. Le aree pubbliche possono essere di proprietà dell’ente gestore della Riserva, comune, provincia, demanio dello Stato e regionale.

L’utilizzo delle aree private può avvenire, ad esempio, per convenzione, concessione, comodato, con vincolo per il mantenimento di destinazione o d’uso, per almeno 15 anni.

Le aree sulle quali si realizzeranno gli interventi dovranno essere fruibili gratuitamente, se aperte al pubblico.

Il progetto presentato nel caso in cui fosse articolato in lotti anche localizzati in luoghi diversi, dovrà mantenere coerenza progettuale tra l’azione principale oggetto della richiesta di finanziamento e gli interventi previsti nei diversi lotti.

Ogni ente gestore della Riserva Naturale può presentare un solo progetto ad esclusione delle tre riserve ricadenti nelle categorie indicate nel bando.


Sono ammissibili esclusivamente le spese:

 

– sostenute e attestate con fatture e mandati di pagamento per la realizzazione dell’intervento a partire dalla data dell’atto dirigenziale di approvazione dei progetti;

– finalizzate alla realizzazione dei progetti finanziati e contenute nel Quadro Economico del singolo progetto, specificatamente:

 

✓ spese di investimento;

✓ spese diverse da quelle di investimento.

 

Le spese d’investimento ammissibili sono quelle sostenute per la realizzazione delle opere elencate sopra, oltre a quelle per l’eventuale acquisizione delle aree per la realizzazione delle stesse e agli oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso d’asta. Sono ammesse tra le spese di investimento anche le spese per forniture necessarie alla realizzazione dei suddetti interventi, esclusivamente se inventariabili nel patrimonio dell’ente beneficiario del contributo. Non saranno riconosciute spese per forniture inventariate da enti diversi dal beneficiario anche se gli stessi hanno realizzato gli interventi in qualità di enti attuatori.

La realizzazione dei lavori in Amministrazione diretta è consentita nei limiti della normativa nazionale e regionale vigente; in fase di rendicontazione deve essere fornita adeguata documentazione che attesti nel dettaglio la mano d’opera, i materiali e i noli utilizzati e che dimostri che tali costi non si sovrappongano alle spese di parte corrente di “funzionamento” rendicontate. Nella realizzazione dei lavori in amministrazione diretta andrà, inoltre, fornito l’Elenco Prezzi di riferimento.

Le spese ammissibili diverse da quelle d’investimento sono: progettazione, direzione lavori, collaudi, sicurezza in fase di progettazione e di realizzazione, appalto, imprevisti, consulenze tecniche e professionali, studi indagini, ricerche; tali spese, comprensive di IVA, non devono superare il 20% delle spese di investimento IVA compresa.

Le funzioni tecniche svolte dai dipendenti dell’ente gestore della Riserva Naturale, ammissibili a finanziamento, sono esclusivamente quelle riportate nel bando e, per essere erogate con il saldo del contributo regionale, devono essere sostenute dall’ente entro la data di consegna della rendicontazione. L’attestazione di tali spese avverrà con la consegna della copia della determina di incarico e della busta paga indicante la spesa a favore del dipendente, secondo le modalità previste dalla normativa in materia di privacy, o del mandato di pagamento.

Le “spese diverse da quelle di investimento” rendicontate in fase di richiesta di saldo, possono essere riconosciute fino alla concorrenza del 20% dell’importo delle spese per investimento contenute nel Quadro Economico del singolo progetto ammesso a finanziamento in sede di istruttoria della domanda.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria ammonta a euro 867.000,00.

Il contributo a fondo perduto verrà disposto nella misura del 100% per gli interventi di sistemazione idraulico-forestale, di forestazione e, in generale, per le azioni di rinaturalizzazione o comunque volte al miglioramento e alla conservazione della biodiversità e nella misura del 90% per tutti gli altri interventi.

Scadenza

Le domande devono essere inviate entro le ore 16:00 del 28 febbraio 2021.