Comune di Macerata. POR FESR 2014/2020. Intervento 20.1. Finanziamento a fondo perduto fino al 60% per lo sviluppo di piattaforme tecnologiche di ricerca collaborativa per la rigenerazione degli spazi urbani e la valorizzazione degli attrattori culturali.

 

Nell’ambito del progetto ITI – Investimenti Territoriali Integrati, il Comune di Macerata intende favorire la realizzazione di progetti di ricerca collaborativi con sperimentazioni ed applicazioni dirette nel sistema locale urbano di riferimento. L’obiettivo è quello di agevolare il matching tra domanda e offerta di innovazione, intensificando il trasferimento dei risultati della ricerca scientifica nelle imprese con applicazioni dirette ai sistemi urbani locali.

Soggetti beneficiari

I soggetti ammessi a beneficiare delle agevolazioni previste dal presente bando sono aggregazioni pubblico private, costituite o costituende, composte da:

 

– imprese (micro, piccole, medie e grandi ) singole o associate;

– organismi di ricerca e diffusione della conoscenza;

– altri organismi attivi nelle aree di ricerca sviluppate (associazioni riconosciute o fondazioni), se previsti dall’aggregazione proponente.

Possono aderire, altresì, anche Enti locali, Istituti di credito ed altri soggetti pubblici a condizione che mettano a disposizione spazi fisici, infrastrutture o risorse per la realizzazione delle azioni sperimentali. Tali soggetti non potranno comunque beneficiare delle agevolazioni.

 

Le aggregazioni pubblico private proponenti dovranno essere già chiaramente definite al momento della presentazione delle candidature e dovranno essere organizzate in una forma giuridicamente riconosciuta (ATS, RTI o forme similari), con l’individuazione dell’impresa capofila, ovvero riportare l’impegno a costituirsi entro i termini indicati dal Comune di Macerata nella comunicazione di avvenuta concessione del finanziamento. La partecipazione delle grandi imprese è consentita a condizione che sia coinvolto un numero significativo di piccole e medie imprese. Gli interventi devono collocarsi, quindi, in una logica di filiera, nell’ambito di un programma:

 

a) idoneo a produrre benefici per le piccole e medie imprese (di seguito PMI) che aderiscono all’aggregazione;

b) orientato in particolare alla domanda di ricerca e innovazione proveniente dalle PMI.

 

Inoltre, ai fini della realizzazione del programma di investimento le aggregazioni proponenti di cui al punto precedente dovranno stipulare un accordo di collaborazione che preveda:

 

a) la collaborazione effettiva fra non meno di 3 imprese con sede dell’investimento ubicata nel territorio delle Marche, indipendenti l’una dall’altra e dagli organismi di ricerca e diffusione della conoscenza, cioè non associate e non collegate;

b) la presenza di almeno 1 organismo di ricerca e diffusione della conoscenza con sede dell’investimento ubicata nel territorio delle Marche;

c) la presenza nell’aggregazione di PMI, che devono sostenere cumulativamente un costo pari o superiore al 30% del totale dei costi ammissibili.

 

Sono ammessi all’intervento gli investimenti finalizzati all’esercizio delle seguenti attività economiche (classificazione ATECO 2007):

 

C. ATTIVITA’ MANIFATTURIERE

F. COSTRUZIONI


J. SERVIZI DI INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE, limitatamente ai codici:

– 61. TELECOMUNICAZIONI

– 62. PRODUZIONE DI SOFTWARE, CONSULENZA INFORMATICA E ATTIVITÀ CONNESSE

– 63. ATTIVITÀ DEI SERVIZI D’INFORMAZIONE E ALTRI SERVIZI INFORMATICI

 

M. ATTIVITÀ PROFESSIONALI, SCIENTIFICHE E TECNICHE, limitatamente ai codici:

– 70. ATTIVITA’ DI DIREZIONE AZIENDALE E DI CONSULENZA GESTIONALE

– 71. ATTIVITÀ DEGLI STUDI DI ARCHITETTURA E D’INGEGNERIA, COLLAUDI ED ANALISI TECNICHE

– 72. RICERCA SCIENTIFICA E SVILUPPO

– 74. ALTRE ATTIVITÀ PROFESSIONALI, SCIENTIFICHE E TECNICHE

 

P. ISTRUZIONE

– 85. ISTRUZIONE

Tipologia di interventi ammissibili

Il programma di investimento si focalizzerà sulla realizzazione di un cluster di innovazione finalizzato allo sviluppo e alla sperimentazione di soluzioni tecnologiche innovative ad alta intensità di conoscenza nell’ambito della domotica, manifattura sostenibile, salute e benessere, ed in particolare, nelle aree delle tecnologie innovative applicate ai sistemi urbani e alla città attraverso applicazioni di internet of things, applicazioni di realtà aumentata, realtà virtuale, della sensoristica e dell’integrazione dell’interoperabilità dei diversi componenti e sotto-sistemi, con l’obiettivo di migliorare la fruibilità del patrimonio culturale e il comfort, la sicurezza e il benessere della persona in tutti gli ambienti di vita. L’ambito di interesse non è dunque solo quello classico domestico/residenziale, ma potrà includere, in una visione unitaria, anche gli spazi urbani che compongono una città come Musei, Scuole, Teatri, Ospedali, Piazze e altri ambienti utili allo sviluppo della comunità.

 

Linee d’intervento

1) Ricerca e sviluppo: almeno un progetto di ricerca industriale e sviluppo sperimentale realizzato nelle tematiche sopra descritte, con l’obiettivo di generare soluzioni tecnologiche innovative che potranno essere sperimentate in ambito urbano. Le risorse a disposizione per tale tipologia di investimento dovranno attestarsi fra il 10% e il 50% del costo totale ammissibile;

2) Sperimentazione e prototipazione: a partire dal progetto di ricerca sopra individuato sarà prevista la realizzazione di azioni pilota con ricadute dirette nel sistema urbano locale del Comune di Macerata. Le attività comprendono la realizzazione di prototipi e soluzioni tecnologiche innovative sviluppate in base alle specifiche esigenze di gruppi omogeni di utenti e cittadini. Le soluzioni potranno essere sperimentate su luoghi e spazi sensibili messi a diposizione dagli Enti Pubblici interessati. Tale tipologia di investimento dovrà rappresentare una quota variabile fra il 10% e il 50% del costo totale ammissibile.

 

Sono ammissibili alle agevolazioni i costi necessari per le attività di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e azioni pilota secondo le seguenti tipologie:

 

1) Spese di personale: sono ammissibili i costi per il personale dipendente, sia a tempo indeterminato che determinato e i costi per il personale in rapporto di somministrazione nella misura in cui sono impiegati nel progetto; i costi per assegni e borse di ricerca per la quota utilizzata esclusivamente ai fini del progetto. Non sono, invece, ammissibili i costi per il personale impiegato in mansioni di carattere ordinario non strettamente riconducibili al progetto (ad es. segreteria, amministrazione, sicurezza, manutenzione ordinaria, ecc. che rientrano fra le spese generali).

2) Spese per investimenti materiali ed immateriali:

 

a) per quanto riguarda le strumentazioni necessarie alla realizzazione delle azioni sperimentali, dei prototipi o dimostratori messe a disposizione dalle imprese per i fini del progetto sono ammissibili gli investimenti materiali (impianti macchinari, strumentazioni e attrezzature, hardware e software) ed immateriali (diritti di brevetto licenze, know-how e altre forme di proprietà intellettuale); deve trattarsi di beni nuovi di fabbrica e il costo imputabile al progetto corrisponde al valore della fornitura.

b) per quanto riguarda i progetti di ricerca e sviluppo sono ammissibili gli investimenti materiali (macchinari, strumentazioni e attrezzature, hardware e software) ed immateriali (diritti di brevetto licenze, know-how e altre forme di proprietà intellettuale) nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per lo svolgimento dei progetti. Sono ammissibili unicamente i costi di ammortamento di immobilizzazioni materiali ed immateriali, calcolati secondo le pratiche contabili ed il sistema di ammortamento abituale del beneficiario.

3) Spese per consulenze (subcontracting): sono inclusi in questa categoria i contratti stipulati con società private, enti pubblici, singoli professionisti, anche in rapporto di prestazione occasionale, per la realizzazione di attività di ricerca e sperimentazione, per l’acquisizione di servizi necessari per l’attività di ricerca. Tali spese non potranno comunque superare il 30% del costo totale ammissibile.

4) Spese per materiali: costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi direttamente imputabili al programma di investimento. Sono ammissibili i costi relativi alla componentistica per la realizzazione di prototipi e impianti pilota. Tali costi non devono comunque rientrare in generiche forniture ma essere chiaramente riconducibili al programma. Non sono ammissibili i costi per materiali di consumo, che rientrano nelle spese generali;

5) Altre spese dirette: sono ammissibili le spese per la diffusione e la valorizzazione dei risultati del programma quali a titolo esemplificativo: convegni, pubblicazioni, siti web. Sono, altresì, ricomprese in questa categoria le spese necessarie per la costituzione della aggregazione e le spese relative alla fideiussione per la richiesta di anticipazione.

6) Spese generali supplementari (d’ufficio e amministrative): costi indiretti funzionali alla realizzazione del programma calcolati con un tasso forfettario pari al 15% dei costi diretti ammissibili per il personale.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria è di euro 500.000,00.

 

Finanziamento a fondo perduto fino al 60%.

Scadenza

Le domande devono essere inviate entro il 31 marzo 2021.