CCIAA di Viterbo. Finanziamento a fondo perduto fino al 50% per sostenere il rilancio del turismo nella Tuscia.

 

La Camera di commercio di Viterbo con l’iniziativa “Rilancio del Turismo nella Tuscia” intende sostenere le Micro, Piccole e Medie Imprese turistiche ed operatori turistici della Provincia di Viterbo, mediante contributi a fondo perduto sulle seguenti misure:

 

  • Messa in sicurezza delle strutture turistiche sui temi della pulizia e sanificazione, dell’offerta dei servizi turistici, della gestione degli aspetti logistici e del personale e degli altri aspetti che riguardano la riduzione dei rischi connessi all’operatività di tutte le tipologie di strutture ricettive;
  • Formare il personale addetto ai servizi turistici. La formazione del personale addetto ai servizi turistici sulle misure adottate nella struttura è di fondamentale importanza e rientra anche tra le raccomandazioni fornite dall’OMS per il settore turistico.
  • Gestire le strategie di comunicazione e commercializzazione rafforzando l’elemento reputazionale della “destinazione Italia”

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al presente Bando:

 

– Le strutture ricettive alberghiere, extralberghiere e all’aria aperta, gestite in forma imprenditoriale aventi sede legale e/o unità locali, al momento della presentazione della domanda e fino all’erogazione del contributo, nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Viterbo: Alberghi o hotel, residenze Turistico Alberghiere o residence; Hostel o Ostelli, Affittacamere o Guest House, Country House o Residenze di Campagna, Campeggi e Villaggi Turistici, bed and breakfast purchè gestiti in forma imprenditoriale e quindi iscritti al Registro Imprese. Le predette imprese devono avere le prime due cifre del codice Ateco 55.

 

– Agenzie di Viaggi e Tour Operator gestiti in forma imprenditoriale aventi sede legale e/o unità locali, al momento della presentazione della domanda e fino all’erogazione del contributo, nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Viterbo con i seguenti codici Ateco: 79.11.00; 79.12.00.Per queste imprese le spese ammissibili che danno diritto all’erogazione dei voucher sono solo quelle riconducibili all’attività di incoming.

 

– Le imprese esercenti attività dei servizi di ristorazione con codice Ateco56.

 

Le imprese di cui sopra devono essere in possesso dei seguenti requisiti alla data di presentazione delle domande e fino all’erogazione del contributo:

 

a) Essere micro, piccola o media impresa.

b) Essere attive, in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Viterbo.

Tipologia di interventi ammissibili

Le spese ammissibili riguardano:

 

Formazione e assistenza tecnica sui temi della riapertura o della gestione turistica in generale quali:


a) Spese per corsi di formazione del personale e/o attività di coaching;

b) Spese di consulenza per le nuove regole, relazione con la clientela;

c) Spese per l’acquisizione di certificazioni;

d) Spese per le innovazioni digitali.

 

– Acquisto di beni e servizi strumentali per la sanificazione, la messa in sicurezza dei luoghi di lavoro e servizi aperti al pubblico, adeguamento alla normativa e regolamenti nazionali, regionali e comunali;

 

– Servizi di comunicazione e di marketing quali:


a) App e/o siti web per la gestione della clientela;

b) Cartellonistica informativa;

c) consulenze specialistiche sulle tematiche della comunicazione digitale e della commercializzazione;

d) campagne di comunicazione e prevenzione

 

– Pacchetti di turismo esperienziale:


a) acquisto di pacchetti per la promozione del turismo esperienziale con le imprese aderenti al progetto promosso dalla Camera di Commercio “Tuscia Experience” Il progetto e le imprese aderenti sono consultabili sul sito www.tusciawelcome.it”.) 

Entità e forma dell’agevolazione

L’iniziativa prevede l’erogazione di un contributo a fondo perduto a copertura del 50% delle spese sostenute, ritenute ammissibili a seguito della rendicontazione, fino all’importo massimo, per azienda, pari ad € 3.000,00 euro. Il contributo andrà a coprire le spese ammissibili da sostenere o sostenute dai soggetti beneficiari già dal 12 marzo 2020.

Scadenza

Domande fino al 30 novembre 2020 salvo chiusura anticipata per esaurimento delle risorse disponibili.