CCIAA di Venezia Giulia. Finanziamento a fondo perduto rivolto a micro imprese del settore industria e artigianato per la realizzazione di iniziative economiche. Anno 2021.

 

Il presente regolamento disciplina le misure di aiuto, criteri e modalità di concessione di agevolazioni a fronte di investimenti funzionali a:

 

a. attivazione di un nuovo stabilimento

b. ampliamento di uno stabilimento esistente

c. diversificazione della produzione di uno stabilimento mediante prodotti aggiuntivi

d. trasformazione radicale del processo produttivo di uno stabilimento esistente

e. razionalizzazione e/o ristrutturazione, ammodernamento.

Soggetti beneficiari

Beneficiano degli incentivi previsti dal presente regolamento le MICRO IMPRESE  aventi sede e/o un’unità locale in provincia di Gorizia almeno al momento dell’erogazione dell’aiuto, operanti nei settori economici indicati nel bando.

Oltrei ai settori dell’agro industria, industria ed artigianato, possono presentare domanda alcuni codici Ateco della divisione:

 

  • 38 – ATTIVITA’ DI RACCOLTA TRATTAMENTO E SMALTIMENTO DI RIFIUTI; RECUPERO DI MATERIALI
  • 39 ATTIVITA’ DI RISANAMENTO E ALTRI SERVIZI DI GESTIONE DEI RIFIUTI
  • 41 COSTRUZIONE DI EDIFICI
  • 42 INGEGNERIA CIVILE
  • 43 LAVORI DI COSTRUZIONE SPECIALIZZATI
  • 49 TRASPORTO TERRESTRE E TRASPORTO MEDIANTE CONDOTTE
  • 52 MAGAZZINAGGIO E ATTIVITA’ DI SUPPORTO AI TRASPORTI

 

Possono presentare domanda:

 

a) le imprese della provincia di Gorizia già iscritte alla CCIAA;

b) le nuove imprese in procinto di operare nella provincia di Gorizia non ancora iscritte alla CCIAA. Nel caso di nuove imprese non ancora iscritte, l’erogazione dell’aiuto eventualmente concesso è subordinata all’iscrizione al Registro delle Imprese e all’avvio dell’attività.

Tipologia di interventi ammissibili

1. Ai fini della concessione della sovvenzione gli investimenti devono consistere:

 

– nell’attivazione di un nuovo stabilimento

– nell’ampliamento di uno stabilimento esistente

– nella diversificazione della produzione di uno stabilimento mediante prodotti aggiuntivi

– nella trasformazione radicale del processo produttivo di uno stabilimento esistente

– nell’acquisizione di uno stabilimento che è chiuso o che sarebbe stato chiuso senza tale acquisto.

 

2. Ai fini della concessione della sovvenzione in regime “de minimis”, gli investimenti devono consistere:

 

a. tutte le categorie di interventi indicati al punto 1) del presente articolo;

b. razionalizzazione e/o ristrutturazione, ammodernamento

 

Le spese ammissibili riguardano le seguenti voci di costo:

 

a) acquisto dell’immobile;

b) impianti, macchinari ed attrezzature varie solo se afferenti a cespiti ammortizzabili, nuovi di fabbrica, ivi compresi quelli necessari all’attività amministrativa dell’impresa, mezzi mobili, beni strettamente necessari al ciclo di produzione, identificabili singolarmente ed a servizio esclusivo dell’impianto oggetto delle agevolazioni;

c) spese per progettazioni riguardanti le strutture dei fabbricati e gli impianti, sia generali che specifici, direzione dei lavori, collaudi di legge, se connesse con gli interventi di cui alle lettere a) e b), le spese di frazionamento e quelle tecniche analiticamente documentate;

d) suolo aziendale, sue sistemazioni ed indagini geognostiche;

e) opere murarie ed assimilate;

f) infrastrutture specifiche aziendali;

g) hardware;

h) software limitatamente ai programmi informatici legati alla produzione.

 

Sono ammessi gli investimenti effettuati con contratti di fornitura di mezzi organizzati purché il concedente rientri fra soggetti beneficiari.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria del presente bando è pari a € 500.000,00.

Non sono ammesse al beneficio della sovvenzione gli investimenti di ammontare inferiore a € 10.000,00.

L’aiuto massimo concedibile non potrà superare € 75.000,00.

Scadenza

Le domande possono essere inviate fino al 31 dicembre 2021, salvo chiusura anticipata per esaurimento fondi.