Bando RI-GENERA. Finanziamento a fondo perduto per il contenimento dei consumi energetici delle strutture pubbliche.

 

Il bando Ri-Genera è finalizzato alla erogazione di sovvenzioni per l’installazione di soluzioni impiantistiche innovative e ad elevata efficienza energetica per gli usi energetici riguardanti climatizzazione, produzione di acqua calda sanitaria, illuminazione interna e distribuzione di energia per le utenze elettriche degli edifici degli enti locali destinati a finalità istituzionali. Gli interventi supportati devono essere caratterizzati dall’impiego prevalente di sistemi impiantistici che utilizzano fonti rinnovabili. Scopo dell’iniziativa è di massimizzare le opportunità di produzione di energia offerte da un uso razionale e integrato delle fonti rinnovabili disponibili localmente diminuendo la dipendenza da combustibili fossili e migliorando le condizioni ambientali con la riduzione di emissioni climalteranti.

Soggetti beneficiari

La misura di incentivazione è rivolta a tutti gli enti locali del territorio regionale, ossia Comuni, Unioni di Comuni, Comunità Montane, Province e Città Metropolitana di Milano anche nelle forme associative, nonché agli enti gestori dei parchi regionali che intendono realizzare interventi.

 

Ogni ente può presentare fino a tre domande di contributo riguardanti edifici di proprietà destinati alle proprie finalità istituzionali.

 

Le Comunità Montane, le Unioni dei Comuni e le altre forme associative possono presentare domanda di partecipazione anche per interventi su edifici di proprietà dei comuni rappresentati. 

Tipologia di interventi ammissibili

Il contributo viene concesso nei seguenti limiti che devono essere applicati per ogni intervento oggetto di domanda di partecipazione:

 

  •  fino a un massimo di 200.000,00 euro per installazione di impianti per gli usi energetici di climatizzazione (compreso il riscaldamento), di produzione dell’acqua calda sanitaria, di illuminazione interna ovvero legati ad altri fabbisogni energetici dell’edificio oggetto di intervento;
  •  fino a un massimo di 200.000,00 euro per opere di riqualificazione dell’involucro edilizio.

 

Il contributo è cumulabile con altri finanziamenti pubblici fino al raggiungimento del 100% dell’importo delle spese ammissibili.

 

Le proposte progettuali devono comprendere almeno una delle seguenti tipologie di interventi ammissibili:

 

  • installazione impianti con tecnologia a pompe di calore per la climatizzazione dell’edificio e/o la produzione di acqua calda sanitaria;
  • installazione impianti solari termici;
  • installazione sistemi fotovoltaici ed eventuali sistemi di accumulo;
  • sistemi di accumulo dell’energia rinnovabile prodotta a supporto di impianto fotovoltaico esistente;
  • impianti per la produzione di acqua calda sanitaria;
  • impianti a biomassa per gli usi di climatizzazione dell’edificio
  • il ricorso a tale tipologia impiantistica è ammessa solo al di sopra dei 300 metri di quota sul livello del mare.

 

Le tipologie di cui sopra sono ammesse anche ad integrazione e potenziamento di impianti esistenti.

 

Sono, inoltre, ammesse altre soluzioni tecnologiche se complementari alla realizzazione degli impianti di generazione sopra elencati, quali:

 

  • realizzazione di sistemi di captazione e/o scambio con la sorgente fredda per gli impianti a pompa di calore;
  • realizzazione ovvero sostituzione di sistemi di distribuzione, emissione e regolazione dei fluidi termovettori per la climatizzazione degli edifici oggetto degli interventi e connesse opere;
  • applicazioni di Sistemi di automazione per il controllo, la regolazione e la gestione degli impianti tecnologici dell’edificio e degli impianti termici al fine di ottimizzare l’uso dell’energia negli edifici, con un livello minimo di automazione;
  • realizzazione di sistemi integrativi di generazione di calore a fonte non rinnovabile;
  • realizzazione di impianti per la microcogenerazione con qualifica CAR;
  • inserimento di sistemi impiantistici per la ventilazione meccanica controllata con o senza recupero di calore;
  • opere di riqualificazione energetica degli impianti di Illuminazione interna.

 

Ad integrazione degli interventi sui sistemi di generazione viene altresì ammessa la realizzazione di opere di riqualificazione energetica degli involucri edilizi.

 

Sono considerate ammissibili le seguenti spese:


a) spese per l’acquisto di forniture e la realizzazione di opere civili ed impiantistiche nonché di adeguamento tecnologico degli impianti esistenti attinenti alle tipologie di operazioni ammissibili, comprensive dei relativi oneri per la sicurezza;

b) spese tecniche (analisi di fattibilità economica, indagini, diagnosi energetiche, studi e analisi, rilievi, progettazione, direzione lavori, coordinamento sicurezza, collaudi, 8 consulenze professionali, incentivi necessarie per la realizzazione dell’intervento, fino ad un massimo del 10% (dieci per cento) dell’importo delle spese di cui al precedente punto a) ritenuto ammissibile;

c) spese per la redazione dell’attestato di prestazione energetica;

d) allacciamento ai servizi di pubblica utilità;

e) pubblicizzazione atti di gara;

f) spese per la pubblicizzazione del contributo assegnato con il presente bando nel limite massimo di euro 500,00 IVA inclusa;

g) imprevisti, nella misura massima del 5% dell’importo di cui al precedente punto a) ritenuto ammissibile, e utilizzabile solo ed esclusivamente ad integrazione delle voci di spesa ritenute ammissibili;

h) IVA sulle voci di costo ammissibili qualora non recuperabile o compensabile da parte del beneficiario.

 

Tali spese devono riferirsi ad interventi per i quali l’avvio delle procedure di affidamento dei lavori sia intervenuto dopo la pubblicazione del bando.

Entità e forma dell’agevolazione

Le risorse finanziarie disponibili per il presente bando ammontano a euro 14.400.000,00 per il triennio 2021-2023.

 

Le erogazioni ai beneficiari potranno avvenire tenendo conto del limite di dotazione annuale del Bilancio di previsione di Regione Lombardia. Una riserva di euro 5 milioni è prevista a favore dei piccoli comuni.

 

 La dotazione finanziaria potrà essere incrementata con eventuale successivo provvedimento.

 

Il contributo a fondo perduto è erogato nella misura del 50% delle spese ammissibili sostenute. La percentuale di contribuzione viene aumentata al 90% nel caso in cui il beneficiario rientri in una delle seguenti fattispecie:

 

a) comune con popolazione residente fino a 5.000 abitanti secondo l’ultima rilevazione ISTAT disponibile alla data di pubblicazione del presente bando;

b) ente gestore di aree protette;

c) comunità montana.

Scadenza

Le domande di partecipazione possono essere presentate dalle ore 10.00 di lunedì 25 ottobre 2021 e fino alle ore 16.00 di venerdì 22 gennaio 2022